Condividi

Webuild ha incrementato la sua partecipazione in Tevi, superando la soglia del 34,58%. Questo aumento di capitale ha fatto scattare l'obbligo di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto (Opa) sull'intera società. L'operazione non è più soggetta a condizioni.

Webuild aumenta la quota in Tevi

La società Webuild ha recentemente acquisito un numero significativo di azioni della società Tevi. L'acquisto ha portato la partecipazione di Webuild al 34,58% del capitale sociale. Questo acquisto è avvenuto attraverso l'acquisizione di 3.068.084 azioni. Il prezzo unitario per ciascuna azione non ha superato gli 5,165 euro. Tale cifra corrisponde all'offerta già presentata nell'ambito della precedente offerta pubblica di acquisto. La notizia è stata diffusa il 30 ottobre 2026. La sede delle operazioni è da ricondurre a Milano.

Con questa nuova tranche di acquisti, il totale delle azioni detenute da Webuild in Tevi ammonta a 22.675.764 unità. Questa quota rappresenta una percentuale considerevole, pari al 34,58% del totale delle azioni e dei diritti di voto della società emiliana. L'operazione segna un passo importante nella strategia di espansione di Webuild nel settore.

Scatta l'offerta pubblica d'acquisto obbligatoria

Il superamento della soglia del 33,33% del capitale sociale di una società quotata in borsa fa scattare, per legge, l'obbligo di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto (Opa) obbligatoria. Questo è esattamente ciò che è accaduto a Webuild con la sua partecipazione in Tevi. L'azienda è ora tenuta a offrire l'acquisto di tutte le azioni Tevi ancora in circolazione e non possedute da Webuild. L'obiettivo è garantire parità di trattamento a tutti gli azionisti.

L'offerta pubblica di acquisto riguarderà un massimo di 42.902.452 azioni ordinarie di Tevi. Questa cifra corrisponde al restante 65,42% del capitale sociale. La totalità delle azioni emittenti, escludendo quelle già in possesso di Webuild, sarà oggetto dell'offerta. L'operazione mira a consolidare il controllo di Webuild sulla società.

Nessuna condizione per il perfezionamento dell'offerta

Un aspetto cruciale di questa Opa è che tutte le condizioni precedentemente previste per la sua efficacia sono state considerate decadute. Ciò significa che il perfezionamento dell'offerta non è più subordinato ad alcun requisito o evento futuro. L'operazione potrà quindi procedere senza ulteriori impedimenti. Questa circostanza semplifica notevolmente il processo per Webuild e per gli azionisti di Tevi.

Il corrispettivo offerto per ciascuna azione che aderirà all'offerta è fissato a 5,165 euro. Questo prezzo è stato determinato in linea con le precedenti transazioni e le valutazioni di mercato. Webuild si impegna a garantire un valore equo per gli azionisti che decideranno di vendere le proprie partecipazioni.

Impegno finanziario per Webuild

L'impegno finanziario complessivo per Webuild, nel caso in cui tutti gli azionisti di Tevi aderiscano all'offerta, sarà considerevole. L'esborso massimo previsto a carico di Webuild ammonterà a 221.591.164 euro. Questa cifra rappresenta l'investimento totale necessario per acquisire la totalità delle azioni rimanenti e ottenere il pieno controllo della società. L'operazione conferma la solidità finanziaria di Webuild.

La società Tevi, con sede in Emilia-Romagna, opera nel settore delle infrastrutture e dei servizi correlati. La sua acquisizione strategica da parte di Webuild, un colosso nel campo delle costruzioni e delle grandi opere, mira a creare sinergie e a rafforzare la posizione di mercato del gruppo. L'integrazione delle attività potrebbe portare a nuove opportunità di sviluppo e a una maggiore efficienza operativa. Il settore delle infrastrutture in Italia è in continua evoluzione, con progetti ambiziosi legati alla transizione ecologica e alla digitalizzazione.

La normativa italiana in materia di Offerte Pubbliche di Acquisto è piuttosto stringente. Il Testo Unico della Finanza (TUF) stabilisce chiaramente le soglie che fanno scattare l'obbligo di Opa. L'obiettivo è proteggere gli investitori di minoranza e garantire la trasparenza del mercato. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) vigila attentamente su queste operazioni per prevenire abusi di posizione dominante e garantire la libera concorrenza.

L'aumento della partecipazione di Webuild in Tevi potrebbe avere ripercussioni anche sul mercato del lavoro e sull'indotto delle due aziende. Le grandi opere infrastrutturali richiedono un elevato numero di manodopera specializzata e coinvolgono numerose filiere produttive. L'integrazione potrebbe portare a una riorganizzazione delle risorse e a nuove opportunità di impiego, soprattutto nelle regioni dove le aziende hanno maggiore presenza, come la Lombardia e l'Emilia-Romagna.

Il settore delle costruzioni e delle infrastrutture è stato storicamente un motore importante dell'economia italiana. Negli ultimi anni, ha affrontato sfide significative, ma anche nuove opportunità legate ai piani di ripresa e resilienza (PNRR). L'operazione tra Webuild e Tevi si inserisce in questo contesto dinamico, con l'obiettivo di rafforzare la competitività del sistema paese nel settore delle grandi opere, sia a livello nazionale che internazionale. La capacità di Webuild di gestire progetti complessi e di attrarre capitali è fondamentale per il successo di questa strategia.