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Via Durini a Milano conserva un fascino discreto, unendo dimore storiche di personaggi illustri a moderni showroom di design. La recente chiusura di un locale simbolo segna un cambiamento per la strada.

La chiusura di Panini Durini in via Durini

Un cartello in lingua inglese annuncia la disponibilità dello spazio. Il primo locale della catena Panini Durini, nato proprio in questa via, è ora in affitto. Questo segna un momento di transizione per la strada milanese. La società proprietaria del marchio, Pancioc srl, è fallita nel 2024. Il fallimento è stato causato da ingenti debiti. I dipendenti sono stati lasciati a casa improvvisamente. Ci sono stati tentativi di rilancio successivi.

Il locale chiuso rappresenta un punto di accesso per chi arriva da piazza San Babila. La via è meno trafficata di altre arterie vicine. È dominata da showroom di mobili e arredi di design. Questi spazi commerciali definiscono l'identità attuale della strada. Molti di questi brand sono noti a livello internazionale.

Palazzi storici e personaggi illustri

Via Durini vanta un'alta concentrazione di palazzi storici. Molti di questi furono dimore di personaggi di spicco della storia italiana. In un elegante edificio si trova una targa commemorativa. Ricorda l'ingegnere aeronautico Gianni Caproni. Visse e lavorò qui dal 1916 al 1957. Fu un pioniere dell'aviazione. Ideò e costruì velivoli italiani.

Poco distante, un'altra targa segnala la casa dell'ingegnere Virgilio Floriani. Fu un pioniere delle telecomunicazioni in Italia. Visse in questa residenza dal 1978 al 2000. Era anche un filantropo. Fondò la Fondazione Floriani. Questi palazzi oggi ospitano studi professionali. Ci sono studi legali, notarili e piccole società. La vicinanza al Tribunale di Milano ne giustifica la presenza.

Casa Toscanini e la chiesa dei Crociferi

Proseguendo verso largo Augusto si incontra Casa Toscanini. Questa dimora seicentesca porta il nome del celebre direttore d'orchestra Arturo Toscanini. Fu la sua residenza dal 1909 al 1957. Il palazzo presenta finestre con cornici ondulate e balconi. Un maestoso portale bugnato caratterizza l'ingresso. L'originale balconata in ferro battuto è un elemento distintivo. Si estende con motivi a riccioli, creando una sorta di baldacchino.

Il cortile interno è arricchito da un portico con colonne toscane. Ospita una composizione scultorea di Leonardo Bistolfi. Lo stesso artista realizzò la cappella funebre di Toscanini al Cimitero Monumentale. All'incrocio con largo Augusto si trova anche la casa del musicista Umberto Giordano. La chiesa di Santa Maria della Sanità, nota anche come dei Crociferi, si distingue per la sua facciata rossa. Fu edificata nel 1708 da Carlo Federico Pietrasanta per l'ordine dei camilliani.

Design e modernità nella via

La strada, che prende il nome dalla nobile famiglia Durini, è un crocevia di stili. La famiglia Durini arrivò a Milano dal Comasco intorno al 1600. Fece fortuna come banchieri. Oggi, accanto agli edifici storici, fioriscono gli showroom di design. Brand come Natuzzi Italia, Binova, Versace Home, Cassina (con annesso caffè), Salvioni, B&B Italia e Lago attirano appassionati da tutto il mondo. Questi spazi mettono in mostra il meglio del design italiano.

Sono in corso lavori per l'apertura di un nuovo spazio Interni. Questo si aggiungerà alle numerose vetrine già presenti. La via è un esempio di come la storia e la modernità possano coesistere. Il design italiano, celebre in tutto il mondo, trova qui una delle sue vetrine più prestigiose. La strada coniuga così il sacro, la storia, la tradizione manifatturiera e l'innovazione.