Il centrocampista del Verona, Cheikh Niasse, è emerso in un'indagine su presunti festini a Milano. Il suo nome appare tra quelli citati in intercettazioni e richieste dei pubblici ministeri.
Indagine su presunti festini a Milano
Un'indagine milanese ha portato alla luce un giro di presunti festini a sfondo sessuale. Le autorità hanno identificato decine di giocatori di calcio coinvolti. Tra questi, spicca la menzione di Cheikh Niasse, centrocampista del Verona.
L'inchiesta, condotta dalla Procura, ha esaminato i dispositivi elettronici di indagati e arrestati. Sono stati trovati elenchi di parole chiave utilizzate per le ricerche. Questi elenchi includono nomi di calciatori, locali e termini legati all'organizzazione degli incontri.
I nomi di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, ritenuti i gestori del giro, compaiono negli atti. Sono stati identificati circa 65 cognomi di persone non indagate. Tra questi, figura anche il nome di Niasse.
Nomi noti nel calcio italiano ed estero
L'elenco delle parole chiave contiene numerosi cognomi di calciatori. Si leggono nomi come Cancellieri, Giroud, Hakimi, Huijsen, Maldini e Arthur Melo. Sono citati anche Mota Carvalho, Petagna, Ranocchia, Ruggeri, Skriniar, Vicario e Zortea.
Alcuni nomi compaiono per esteso, come Soualiho Meite, Nuno Tavares e Carlos Augusto. La Procura ha utilizzato queste informazioni per le indagini sui dispositivi degli indagati.
Oltre ai nomi dei giocatori, sono emerse altre parole chiave. Si fa riferimento a termini come «Ale Dubai», nomi di locali e città come Mykonos. Sono presenti anche termini legati all'organizzazione e al compenso, quali «palloncini», «party», «percentuale» e «incasso».
Termini generici e squadre coinvolte
La documentazione include anche termini generici che descrivono l'attività. Tra questi figurano «soldi», «serata», «sesso», «weekend», «hotel» e «prestazione». Sono menzionati anche «privé» e una vasta gamma di altre parole.
Le squadre di calcio citate negli atti includono Monza, Milan, Lazio, Como e lo stesso Verona. La presenza di questi nomi suggerisce un coinvolgimento diffuso nel mondo del calcio.
Nell'ambito della richiesta di custodia cautelare, è emerso un dettaglio aggiuntivo. Uno degli indagati, non arrestato, avrebbe avuto contatti telefonici. Si tratterebbe di otto chiamate verso un'utenza intestata a Dejan Stankovic. L'ex calciatore di Lazio e Inter non risulta indagato.
Il ruolo di Cheikh Niasse
Il nome di Cheikh Niasse compare nell'ordinanza giudiziaria. Viene citato in alcune intercettazioni telefoniche. La sua identificazione con nome e cognome è avvenuta tramite le richieste dei pubblici ministeri. Al momento, il calciatore non risulta formalmente indagato nell'inchiesta.
La vicenda solleva interrogativi sul comportamento di alcuni atleti e sulla gestione della loro vita privata. Le indagini proseguono per chiarire l'entità del coinvolgimento di ciascuna persona menzionata.
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