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Un'indagine su festini a luci rosse e sfruttamento della prostituzione a Milano ha rivelato coinvolgimenti di calciatori di Serie A, con possibili collegamenti anche a Verona. Quattro persone sono state arrestate.

Indagine su festini e prostituzione a Milano

Un'ampia indagine condotta dalla Procura di Milano ha scoperchiato un giro di festini che coinvolgerebbe circa settanta calciatori di diverse squadre di Serie A. L'inchiesta, delegata al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, si concentra su un'agenzia di eventi, denominata Ma.De, sospettata di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

I nomi degli atleti, appartenenti a club come Inter, Milan, Juventus, Verona, Torino, Sassuolo e Monza, sono al momento riservati. Le autorità stanno verificando il loro effettivo coinvolgimento nell'uso di servizi di escort e nella consumazione di sostanze stupefacenti, in particolare il protossido di azoto, noto come «droga della risata».

La vicenda ha avuto risvolti giudiziari con l'arresto di quattro persone, ritenute gli organizzatori e gestori dell'attività illecita. Si tratta di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, compagni nella vita e considerati i «promotori e dominus» dell'organizzazione, insieme ad Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga, accusati di aver gestito i contatti con i calciatori e le giovani donne impiegate.

Collegamenti con la città di Verona

Sebbene l'epicentro dell'indagine sia Milano, le intercettazioni e le dichiarazioni degli indagati suggeriscono collegamenti anche con la città di Verona. In particolare, un dialogo tra gli indagati menziona «il Verona» in riferimento a pagamenti, inserendosi in uno scenario definito «di dubbio gusto ma non perseguibile» penalmente per i calciatori coinvolti.

La procura milanese ipotizza che l'organizzazione gestisse un centinaio di giovani donne, tra escort e figure di «immagine», molte delle quali di età compresa tra i 18 e i 20 anni. Queste venivano impiegate in serate esclusive e incontri privati, con i gestori che decidevano le loro destinazioni e gli appuntamenti.

Tra i locali milanesi frequentati dall'agenzia Ma.De figurano nomi noti come il Pineta Milano, Just Cavalli, Dolce & Gabbana Martini, e molti altri. Il servizio veniva pubblicizzato anche tramite la pagina Instagram «made_luxury_concierge», con offerte di location esclusive in destinazioni come Mykonos e St. Barth.

Il giro d'affari e le indagini finanziarie

Le indagini finanziarie hanno rivelato un giro d'affari considerevole, stimato in oltre 1,2 milioni di euro in meno di due anni. Una parte significativa di questi introiti, oltre 194mila euro, proverrebbe direttamente dai calciatori. I conti correnti degli indagati hanno mostrato accrediti provenienti da società che operano nel settore degli eventi e della gestione di locali notturni.

Nel dettaglio, Deborah Ronchi avrebbe incassato 847.769 euro, di cui circa 40mila dai calciatori. Emanuele Buttini ha percepito 187mila euro, Alessio Salamone 76mila euro sul conto italiano e 34mila su quello estero, mentre Braga Luz ha ricevuto 31mila euro dalla Ma.De. L'analisi dei conti, inclusi quelli aperti in Lituania, suggerisce che questo business redditizio potrebbe essere attivo da almeno cinque anni.

A far emergere la situazione è stata la testimonianza di una giovane donna straniera, che ha denunciato episodi di sesso a pagamento e la gestione di un appartamento in una palazzina a Cinisello Balsamo, utilizzato come base operativa e discoteca abusiva. Le indagini proseguiranno con l'audizione delle giovani sfruttate per chiarire l'entità del giro e identificare tutte le persone coinvolte.

Domande frequenti

Chi sono i calciatori coinvolti nell'inchiesta escort?

I nomi dei calciatori coinvolti nell'inchiesta sono ancora riservati. Si parla di circa settanta atleti appartenenti a squadre di Serie A come Inter, Milan, Juventus, Verona, Torino, Sassuolo e Monza. Le autorità stanno verificando il loro effettivo coinvolgimento nei festini e nell'uso di servizi illeciti.

Quali sono i reati contestati nell'inchiesta?

L'indagine della Procura di Milano si concentra sullo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Quattro persone sono state arrestate con l'accusa di aver gestito un giro di festini che coinvolgeva escort e protossido di azoto, con la partecipazione di calciatori di Serie A.

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