L'avvocato Michele Croce ha denunciato un presunto "furto sportivo" nella partita Inter-Hellas, presentando un esposto alla Procura di Milano. L'indagine coinvolge anche il designatore arbitrale Gianluca Rocchi per frode sportiva.
L'esposto dell'avvocato Croce
L'avvocato Michele Croce ha formalizzato un esposto alla Procura di Milano. L'azione legale segue la partita Inter-Hellas del 8 gennaio 2024. Croce, presente allo stadio con i figli, ha definito l'accaduto un "furto sportivo". La sua denuncia si concentra su presunte irregolarità nel protocollo VAR. Ha studiato il regolamento per presentare la sua istanza.
La sua amarezza è palpabile. Croce non si sente soddisfatto ma piuttosto deluso. La sua iniziativa è nata dalla chiara percezione di un torto subito dalla squadra del Verona. Ha deciso di agire dopo aver analizzato attentamente le dinamiche del gioco.
Presunte irregolarità VAR
Il fulcro della denuncia riguarda l'operato degli ufficiali VAR Nasca e Di Vuolo. Secondo Croce, questi avrebbero dovuto intervenire su un fallo di Bastoni ai danni di Duda. La gomitata non è stata sanzionata. L'avvocato sostiene che i VAR avrebbero dovuto richiamare l'arbitro per una revisione in campo. La mancata segnalazione è vista come una grave omissione. Questo episodio è parte di un'indagine più ampia che dura da oltre due anni.
Il pubblico ministero Ascione ha evidenziato situazioni simili in altre partite. Croce afferma che modificare un risultato sportivo costituisce un reato. La sua azione legale mira a chiarire la responsabilità degli ufficiali di gara. La sua intenzione è portare alla luce presunti artifici che hanno alterato l'esito dell'incontro.
Indagine su Gianluca Rocchi
La vicenda ha coinvolto anche Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della CAN. Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva. Poche ore dopo la notizia dell'indagine, Rocchi ha comunicato la sua autosospensione. La decisione è stata presa per permettere un sereno svolgimento delle indagini. Ha lasciato la chat della CAN con un messaggio di saluto ai suoi collaboratori.
Rocchi ha dichiarato di voler contribuire al sereno operato del gruppo CAN. La sua scelta, definita sofferta, mira a non interferire con il processo giudiziario. È fiducioso di poter dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati. La sua autosospensione è effettiva da sabato 25 aprile.
La posizione dell'avvocato Croce
L'avvocato Croce tiene a precisare di non avere rancori personali. La sua frustrazione deriva dalla ciclicità degli scandali nel mondo del calcio. L'episodio di San Siro è stato, a suo dire, particolarmente evidente. Apprezza il lavoro del PM Ascione per aver portato alla luce altre situazioni dubbie.
Attualmente, attende le decisioni dei giudici. Spera che venga fatta chiarezza sulla responsabilità degli ufficiali di gara. La sua preoccupazione principale è la trasparenza nel mondo dello sport. Si augura che questi episodi non si ripetano in futuro.
Il futuro del VAR e del Verona
Michele Croce si dichiara favorevole all'uso del VAR. Lo considera uno strumento utile per garantire correttezza. Tuttavia, sottolinea che deve essere applicato correttamente. La sua applicazione, secondo lui, deve essere rigorosa per evitare arbitrii. L'avvocato, ex presidente di Agsm e candidato sindaco a Verona, si dice sorpreso dall'attenzione mediatica.
Conclude esprimendo una soddisfazione parziale. Riconosce di aver individuato un errore grave, ma la scoperta di altre anomalie lo rattrista. Paragona la situazione a quella del Verona nell'ultima annata. La sua preoccupazione maggiore riguarda il futuro del club, anticipando che la Serie B non sarà facile.
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