L'Università Cattolica del Sacro Cuore potenzia il suo impegno verso l'Africa con il rilancio del Piano Africa. L'educazione è vista come strumento chiave per lo sviluppo e la cooperazione tra atenei.
Rafforzare la presenza globale dell'ateneo
L'internazionalizzazione rappresenta un pilastro fondamentale del nuovo Piano Strategico. Questo piano copre il periodo 2026-2028. L'obiettivo è duplice: migliorare il posizionamento globale dell'università. Allo stesso tempo, si vuole consolidare la sua vocazione solidale.
La strategia prevede l'ampliamento della dimensione internazionale. Ciò avverrà tramite nuovi accreditamenti e una maggiore attenzione ai ranking accademici. Si estenderà anche l'offerta di percorsi congiunti. Nuovi dual degree si aggiungeranno ai 112 già esistenti. L'intento è rendere l'ateneo più competitivo e attrattivo a livello mondiale.
Il Piano Africa come leva trasformativa
L'internazionalizzazione assume anche una forte connotazione identitaria. Si ispira ai principi di solidarietà e cooperazione. La rettrice Elena Beccalli ha sottolineato l'importanza del Piano Africa. «Il Piano Africa è uno dei pilastri che rinnoviamo con maggiore slancio», ha affermato.
Attualmente, l'università conta circa 125 progetti attivi con l'Africa. L'intenzione è di rafforzarli ulteriormente. La rettrice è convinta che «l'educazione sia la leva trasformativa più efficace che abbiamo a disposizione». Questo impegno si traduce nel consolidamento delle collaborazioni accademiche. Particolare attenzione è rivolta agli atenei africani che fanno parte della rete della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche.
Una cooperazione basata sulla reciprocità
La strategia punta su una logica di reciprocità. La rettrice Beccalli ha evidenziato questo aspetto. «Vogliamo sviluppare insieme progetti formativi che siano davvero condivisi», ha dichiarato. L'obiettivo è superare una visione unidirezionale della cooperazione. In quest'ottica, il piano mira a incrementare la mobilità studentesca in entrambe le direzioni.
«L'obiettivo è aumentare il numero di studenti da e per l'Africa», ha concluso la rettrice. Si vogliono favorire esperienze di studio e volontariato per gli studenti italiani nei Paesi africani. Contemporaneamente, si punta a rafforzare la capacità dell'ateneo di attrarre studenti africani. Questo percorso mira a consolidare il ruolo dell'università come ponte educativo e culturale tra i continenti.