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Le eccellenze DOP e IGP al centro di Tuttofood 2026

Milano si prepara ad accogliere Tuttofood 2026, l'importante fiera dedicata al settore agroalimentare. Dal prossimo 11 al 14 maggio, Fiera Milano Rho diventerà il palcoscenico di quattro giorni intensi. L'obiettivo è valorizzare i migliori prodotti italiani e il ruolo strategico dell'agroalimentare nazionale. L'evento vedrà il confronto tra rappresentanti delle principali regioni agricole europee e chef di fama.

Le eccellenze agroalimentari con Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP) saranno le vere protagoniste. L'area AREPO, coordinata dalla Regione Lombardia, ospiterà un fitto calendario di appuntamenti. Questi eventi mirano a mettere in risalto la qualità, le filiere produttive e le specificità territoriali.

AREPO e la Lombardia guidano il percorso europeo

L'Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d'Origine (AREPO) gioca un ruolo centrale. Presieduta da Alessandro Beduschi, assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, AREPO riunisce 35 regioni di 8 Stati membri. L'associazione rappresenta inoltre oltre 8.000 associazioni di produttori.

Per l'occasione, AREPO ha organizzato un programma ricco di eventi dedicati alle Indicazioni Geografiche. Questi marchi rappresentano uno dei pilastri fondamentali dell'economia agroalimentare europea. L'iniziativa sottolinea l'importanza di questi prodotti per l'identità e il valore economico del continente.

Un programma ricco di talk, degustazioni e show cooking

Il programma di Tuttofood 2026 prevede conferenze, degustazioni guidate e show cooking. Questi eventi si svolgeranno lungo tutta la durata della fiera. La collaborazione con Origin, l'associazione che aggrega i Consorzi di tutela dei prodotti DOP e IGP, è fondamentale. Anche la Federazione Italiana Cuochi contribuisce attivamente.

Le singole regioni italiane e le delegazioni europee si alterneranno sul palco. Ogni intervento sarà pensato per mettere in scena la qualità dei prodotti, la complessità delle filiere e l'unicità dei territori di provenienza. Tra le regioni partecipanti figurano Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte, Veneto, Toscana, Liguria, Marche, Lazio e Valle d’Aosta.

Saranno presenti anche rappresentanze europee significative. Tra queste, la Catalogna dalla Spagna e la Tessaglia e la Macedonia dalla Grecia. Questo dimostra la vocazione internazionale dell'evento e l'interesse verso le produzioni di qualità.

Un futuro europeo per le Indicazioni Geografiche

L'appuntamento di Tuttofood 2026 è visto come l'inizio di un percorso più ampio. L'obiettivo è estendere questo modello oltre la dimensione fieristica. Si punta a creare un calendario europeo stabile di iniziative dedicate alle Indicazioni Geografiche. Questo coinvolgerà attivamente territori, consorzi e il mondo della ristorazione.

«Vogliamo portare questo modello oltre la dimensione fieristica e costruire un calendario europeo stabile di iniziative dedicate alle Indicazioni Geografiche, coinvolgendo territori, consorzi e ristorazione», ha dichiarato il presidente di AREPO, Alessandro Beduschi. «Tuttofood è il punto di partenza», ha proseguito l'assessore, «di un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi in diverse regioni europee».

La forza della DOP Economy italiana ed europea

Le Indicazioni Geografiche rappresentano un motore economico di notevole importanza. Attualmente, generano in Europa un valore superiore agli 80 miliardi di euro. L'Italia si posiziona come leader indiscusso in questo settore. Il nostro Paese vanta il maggior numero di prodotti certificati, con 891 riconoscimenti.

Seguono la Francia con 774 prodotti e la Spagna con 394. In termini di valore economico, il sistema italiano vale 20,7 miliardi di euro. Di questi, ben 12,3 miliardi sono generati dall'export. Questo dato evidenzia la forte proiezione internazionale dei prodotti italiani di qualità.

All'interno di questo scenario, la Lombardia si conferma come uno dei motori della Dop Economy europea. Essendo la prima regione agricola italiana, il suo contributo è fondamentale. «Parliamo di un sistema che nella nostra regione ha raggiunto i 2,9 miliardi di euro», ha sottolineato Beduschi. «Abbiamo una forte specializzazione nel lattiero-caseario, che da solo rappresenta circa il 70% del valore complessivo».

L'11 maggio: focus sul valore delle Indicazioni Geografiche

Un momento clou del palinsesto sarà il talk intitolato «DOP Economy: il valore europeo delle Indicazioni Geografiche tra competitività e territori». L'evento è in programma per lunedì 11 maggio alle ore 14. Sarà presente anche il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

La discussione si concentrerà sul ruolo cruciale delle Indicazioni Geografiche. Si analizzerà come queste rafforzino le filiere agroalimentari attraverso innovazione, governance e un saldo legame con i territori. «Le Indicazioni Geografiche», ha affermato Beduschi, «non sono solo un marchio di qualità, ma un’infrastruttura economica dei territori. Difendono le produzioni, creano valore e tengono insieme filiere, identità e sviluppo. È su questo modello che si gioca una parte decisiva della competitività europea nei prossimi anni».

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