Cronaca

Tram deragliato a Milano: interrogatorio autista lunedì

14 marzo 2026, 01:15 2 min di lettura
Tram deragliato a Milano: interrogatorio autista lunedì Immagine generata con AI Milano
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Indagini sul deragliamento del Tramlink 7707

Lunedì mattina, il conducente del Tramlink 7707, Pietro M., sessantenne, sarà ascoltato dalla Procura di Milano. L'uomo, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose, dovrà fornire la sua versione dei fatti riguardo al grave incidente avvenuto il 27 febbraio alle 16.11 in viale Vittorio Veneto.

L'autista, con 34 anni di esperienza alle spalle e descritto come prudente dai colleghi, è accusato di aver causato il deragliamento che ha portato alla morte di due persone e al ferimento di altre 54. La sua testimonianza sarà cruciale per chiarire le dinamiche dell'accaduto.

La versione del conducente: malore e trauma

Secondo quanto riferito da Pietro M. nelle ore immediatamente successive all'incidente, il malore sarebbe insorto dopo aver urtato il piede sinistro con una carrozzina mentre aiutava un disabile a salire sul mezzo. Il dolore all'alluce sarebbe progressivamente aumentato, portando a un temporaneo stato confusionale, descritto dal conducente come «Ho visto tutto nero».

Questa condizione, diagnosticata in seguito come sincope vasovagale, avrebbe causato il salto di una fermata e la mancata attivazione dello scambio all'incrocio con via Lazzaretto, portando il Tramlink fuori dai binari. L'impatto con un platano e un palazzo ha poi concluso la corsa.

Mancata comunicazione e verifiche

Un punto chiave dell'indagine riguarda la presunta assenza di comunicazioni tra l'autista e la centrale operativa dell'ATM prima del deragliamento. Non risulterebbero segnalazioni relative al dolore al piede o a un malessere. Le verifiche si concentreranno sull'analisi dei file audio e dei brogliacci sequestrati.

Sono emerse comunicazioni successive all'incidente, in cui l'autista avrebbe manifestato confusamente il suo stato di malessere. La Procura sta anche esaminando il cellulare dell'autista per escludere distrazioni. L'apertura della «scatola nera» del Tramlink fornirà dati essenziali sui movimenti del mezzo e sul funzionamento dei sistemi di sicurezza.

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