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La Corte d'Appello di Milano ha confermato l'assoluzione per quattro persone, inclusi due vigili del fuoco, coinvolti nel processo per il disastro colposo del rogo della Torre dei Moro. La decisione segue una sentenza di primo grado che aveva emesso nove condanne.

Assoluzioni confermate per il rogo della Torre dei Moro

La Corte d'Appello di Milano ha emesso un verdetto definitivo. La quarta sezione penale ha confermato i proscioglimenti. Questi erano stati decisi già in udienza preliminare nel giugno 2024. Quattro persone sono state quindi scagionate. Tra queste figurano due vigili del fuoco. Erano imputati nel processo per disastro colposo. Il processo riguardava l'incendio della Torre dei Moro. Questo grattacielo di 18 piani fu devastato dalle fiamme il 29 agosto 2021. L'edificio si trasformò in una vera e propria torcia. Fortunatamente, non ci furono vittime.

Il percorso giudiziario e le responsabilità

Circa due anni fa, nel giugno 2022, la giudice per l'udienza preliminare (gup) Ileana Ramundo aveva disposto il rinvio a giudizio per tredici imputati. Di recente è arrivata la sentenza di primo grado. Tuttavia, la stessa gup aveva già prosciolto quattro persone. Fu emesso un "non luogo a procedere". Tra i prosciolti vi erano i vigili del fuoco Mario Abate e Luciano Propana. Si erano occupati del parere sul certificato di prevenzione incendi. Anche il responsabile tecnico del cantiere della torre, Crescenzo Panico, fu scagionato. Infine, fu prosciolto Giacomo Passera, uno dei responsabili della società Zambonini. La Procura aveva presentato ricorso in appello contro questi proscioglimenti. Ieri, il collegio di giudici, presieduto da Vincenzo Tutinelli, ha confermato la decisione della gup. Tra i difensori figurava l'avvocato Paolo Tosoni.

Le motivazioni dietro le assoluzioni

La giudice per l'udienza preliminare aveva motivato le assoluzioni. In particolare, per i due vigili del fuoco, la gup scrisse che al momento del rilascio del parere. Questo avvenne nel 2011, per la certificazione antincendio della torre. I vigili del fuoco non potevano conoscere la pericolosità dei pannelli. Non potevano neanche prevedere l'inadeguatezza dei materiali. Questi pannelli rivestivano le facciate a forma di "vela". La loro pericolosità si manifestò solo in seguito. Lo scorso 20 marzo, in primo grado, il Tribunale ha emesso nove condanne. Le pene arrivano fino a 3 anni di reclusione. In primo grado ci furono anche quattro assolti. Le responsabilità, secondo l'accusa, ricaddero principalmente su chi produsse i pannelli. Questi furono definiti "altamente infiammabili". Furono condannati anche chi li commercializzò e chi realizzò le facciate.

Il contesto dell'incendio e le indagini

L'incendio della Torre dei Moro ha rappresentato un evento critico. Le indagini si sono concentrate sulla catena di responsabilità. Questo includeva la progettazione, i materiali utilizzati e le certificazioni. La decisione della Corte d'Appello di Milano chiude un capitolo importante. Conferma l'estraneità di alcuni soggetti. Le responsabilità penali sono state quindi attribuite ad altri attori. La sentenza di primo grado aveva già delineato questo quadro. L'appello ha ora reso definitive alcune assoluzioni. L'attenzione si sposta ora sull'esecuzione delle condanne emesse. Il processo ha messo in luce criticità nella sicurezza degli edifici alti. Ha evidenziato l'importanza della corretta valutazione dei materiali da costruzione. La dinamica dell'incendio fu particolarmente rapida. Le fiamme si propagarono velocemente lungo la facciata. Questo fu dovuto in gran parte alla natura dei pannelli isolanti. La loro alta infiammabilità è stata un elemento chiave. La sentenza di primo grado ha cercato di individuare i responsabili di questa scelta. La Corte d'Appello ha ora confermato che i vigili del fuoco non rientrano tra questi.

Domande frequenti sulla Torre dei Moro

Cosa è successo alla Torre dei Moro?

La Torre dei Moro, un grattacielo di 18 piani, è stata colpita da un grave incendio il 29 agosto 2021. Le fiamme si propagarono rapidamente, trasformando l'edificio in una "torcia", fortunatamente senza causare vittime.

Chi è stato assolto nel processo per il rogo della Torre dei Moro?

La Corte d'Appello di Milano ha confermato le assoluzioni per quattro persone, tra cui due vigili del fuoco (Mario Abate e Luciano Propana), il responsabile tecnico del cantiere Crescenzo Panico e Giacomo Passera, un responsabile della società Zambonini. In primo grado ci furono anche altri quattro assolti.

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