Cronaca

Tommy, da paziente a receptionist: la nuova vita al centro Tog

13 marzo 2026, 00:31 3 min di lettura
Tommy, da paziente a receptionist: la nuova vita al centro Tog Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Tommy, un nuovo inizio alla reception del centro Tog

Milano – Un percorso di vita che compie un giro di boa significativo: Tommy, 20 anni, ha iniziato una nuova avventura professionale proprio nel luogo che lo ha accompagnato fin dall'infanzia. Quello che un tempo era il centro delle sue terapie riabilitative, oggi è la sua postazione di lavoro. Tommy ora accoglie i visitatori alla reception del centro Tog, una realtà milanese dedicata alla riabilitazione.

«Mi fa un po’ strano essere dall’altra parte», ammette con un sorriso, ripensando a quando, a soli 6 anni, varcò per la prima volta la soglia del centro. Quattordici anni dopo, il suo ruolo è cambiato radicalmente: da paziente è diventato un punto di riferimento per chiunque arrivi, occupandosi dell'accoglienza e delle procedure amministrative.

Un percorso di crescita e autonomia

Nato con una rara sindrome genetica, Tommy ha intrapreso un lungo cammino di terapie di potenziamento cognitivo presso il centro Tog. Questo percorso, iniziato in tenera età, è stato fondamentale per lo sviluppo delle sue capacità e autonomie. La possibilità di essere assunto rappresenta un traguardo importante, frutto di un impegno costante e di un percorso costruito insieme alla sua famiglia e ai professionisti del centro.

«Quando mi hanno detto che c’era questa possibilità di lavoro, ero troppo felice», ha dichiarato Tommy, entusiasta della sua nuova occupazione. Lavora ogni giorno, affrontando le sfide quotidiane con determinazione. Non nasconde una certa predilezione per i giorni che non siano il lunedì, specialmente se coincidente con una sconfitta della sua amata Inter, squadra di cui è un tifoso appassionato.

Tommy, il "jolly" sportivo del centro Tog

Oltre al suo ruolo in reception, Tommy è conosciuto all'interno del centro come il "jolly". La sua passione per lo sport non si limita al tifo; è un atleta attivo che pratica tennis, va in bicicletta nel weekend e scia. Ha anche avuto l'onore di essere tedoforo per le Paralimpiadi, un'esperienza che sottolinea la sua versatilità e il suo spirito dinamico.

«Quando c’è qualcosa di fisico, chiamiamo Tommy», confermano i suoi tutor e responsabili del centro, evidenziando la sua prontezza e la sua capacità di essere d'aiuto in diverse situazioni. La sua integrazione lavorativa è iniziata con un tirocinio nel novembre scorso, un passo che segna l'evoluzione della missione del centro Tog.

Il centro Tog: 15 anni di riabilitazione e innovazione

Il centro Tog, che nel 2026 celebrerà i suoi 15 anni di attività, ha compiuto un passo significativo con l'attivazione del suo Servizio Lavoro nel 2024. Nato inizialmente in viale Romolo, si è poi trasferito nella sede attuale di via Livigno, ampliando i suoi spazi e i servizi offerti. La missione principale rimane la riabilitazione attraverso terapie neurocognitive, logopedia, fisioterapia, psicologia, musicoterapia e idrochinesiterapia.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini e ai ragazzi con lesioni cerebrali e malattie genetiche rare, supportandoli nello sviluppo delle loro potenzialità. Il centro promuove anche laboratori innovativi, come il Fab Lab, per la creazione di ausili e prodotti di design, i cui proventi sono devoluti al centro per garantire terapie gratuite. La ricerca, in collaborazione con istituzioni come il Politecnico, completa l'offerta del centro, puntando a misurare l'efficacia delle terapie.

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