Superstudio a Milano si rinnova con tre poli distinti: Tortona, Barona e Bovisa. L'evento esplora visioni complementari del design contemporaneo, con installazioni iconiche e progetti dedicati al futuro.
Superstudio si espande in tre sedi a Milano
Milano si arricchisce di nuove proposte nel mondo del design. Superstudio, storico centro di sperimentazione, amplia la sua presenza con tre sedi. Queste nuove location sono Tortona, Barona e Bovisa. Ogni spazio ospiterà un progetto unico. L'obiettivo è offrire tre visioni del design contemporaneo. Questo format innovativo collega diverse aree della città. Si mira a creare un dialogo tra nuove polarità urbane.
La sede storica di Tortona, nota come SuperNova, rappresenta il cuore internazionale. Qui si trovano grandi installazioni. Ci saranno anche padiglioni indipendenti e architetture temporanee. Lo spazio si trasforma in un laboratorio vivente. Dialoga costantemente con industria, cultura e visione. È un luogo di innovazione e scambio.
Il ritorno di Moooi e la street art
L'edizione 2026 vedrà il grande ritorno di Moooi. Il brand presenterà una vasta esposizione museale. L'allestimento è curato da Marcel Wanders. L'esposizione coprirà quasi mille metri quadrati. Celebra il ritorno di Moooi a Milano. Il brand era assente da venticinque anni. La mostra, intitolata «Moooi 25 years young & promising», ripercorre la storia del marchio. Presenta i suoi pezzi più iconici.
Sul Roof, l'area RE.Circle offrirà un palinsesto di eventi. La direzione artistica è di Gisella Borioli. La curatela è affidata al poeta urbano Ivan Tresoldi. Ci saranno atelier aperti, live painting e performance. L'iniziativa, con la visione di knIndustrie, animerà il Roof. Si trasformerà in una piazza creativa all'aperto. Gisella Borioli ha sottolineato il suo supporto alla street art. Ha ricordato i tempi in cui gli artisti erano perseguiti.
SuperCity e SuperPlayground: le nuove visioni
Presso Superstudio Maxi in Barona, via Moncucco 35, sorgerà una «città ideale». L'esposizione si chiama SuperCity. È curata da Giulio Cappellini. Immagina una metropoli multiculturale proiettata nel futuro. Architettura, design, arte e fotografia si fondono in una visione unitaria. SuperCity presenterà quindici progetti. Questi includono collettive e presenze singole. Creano una mappa urbana del design contemporaneo. Il fulcro curatoriale è la mostra «TheCity». Essa offre uno sguardo alla città ideale, puntando su calma e serenità.
Il terzo polo è Superstudio Village, situato in Bovisa, via Negrotto 59. Questo spazio è stato inaugurato recentemente. I lavori di ristrutturazione sono stati imponenti. Il progetto è curato da Tommaso Borioli. La location è una ex fabbrica di trafileria. Ha una storia di attività chimiche, farmaceutiche e meccaniche. La rigenerazione urbana è iniziata negli anni '90. Qui si terrà «SuperPlayground». Il progetto è dedicato alla creatività emergente. Promuove la sperimentazione e il social design. L'installazione «Keep Your Bubble» dell'artista Lousy Auber è protagonista. È un'architettura morbida. Usa tessuti di mongolfiere dismesse. Invita il pubblico a entrare e riflettere sulla trasformazione.
Il futuro del design e dell'arte urbana
Gisella Borioli ha condiviso una riflessione sul futuro. Ha parlato del rapporto tra arte e design. «Il design ha fatto la sua strada», ha affermato. «L'arte non è ancora apprezzata come merita». Ha spiegato che il design era un'élite venticinque anni fa. Oggi è parte della vita quotidiana. Borioli auspica una maggiore frequentazione dell'arte. Vuole che sia più vissuta e conosciuta. Il suo obiettivo futuro è occuparsi di arte in chiave urbana. Ha evidenziato la carenza di sculture negli spazi pubblici. «Abbiamo bisogno di più arte nei luoghi pubblici», ha insistito. Ha concluso affermando che l'arte è terapeutica. La sua bellezza può portare serenità.