Cronaca

Strage Tribunale Milano: il padre di una vittima denuncia falle

16 marzo 2026, 08:46 2 min di lettura
Strage Tribunale Milano: il padre di una vittima denuncia falle Immagine generata con AI Milano
AD: article-top (horizontal)

Strage Tribunale Milano: il dolore di un padre

A undici anni dalla tragica strage avvenuta all'interno del Tribunale di Milano, il padre di una delle vittime, l'avvocato Lorenzo Claris Appiani, torna a denunciare le gravi falle nel sistema di sicurezza. La sua amara riflessione giunge in occasione del compleanno del figlio, che avrebbe compiuto 37 anni.

La strage, compiuta il 9 aprile 2015 da Claudio Giardiello, un immobiliarista fallito, causò la morte di tre persone. Giardiello riuscì a introdursi armato nell'aula di tribunale, uccidendo l'avvocato Appiani, il coimputato Giorgio Erba e, successivamente, il giudice Ferdinando Ciampi nel suo ufficio.

Le responsabilità e l'assenza di colpevoli

Aldo Claris Appiani esprime profondo rammarico per la mancata funzionalità del sistema di sicurezza del Tribunale, sottolineando come un corretto funzionamento avrebbe potuto salvare la vita a suo figlio e alle altre vittime. L'uomo punta il dito contro l'incompetenza, la negligenza e la trascuratezza di coloro che erano preposti alla catena di controllo, dai livelli operativi ai vertici.

Nonostante il riconoscimento delle responsabilità, il padre dell'avvocato lamenta che nessuno dei soggetti coinvolti ai massimi livelli abbia effettivamente pagato per le proprie mancanze. Si è cercato, a suo dire, un "capro espiatorio" nella figura del vigilante in servizio quel giorno, Roberto Piazza, unico condannato per le falle nella sicurezza e deceduto successivamente.

Il risarcimento e le indagini

Le inadempienze nella sicurezza del Tribunale sono state riconosciute anche dal Tribunale civile di Brescia. Nel 2024, il Ministero della Giustizia e la società di vigilanza privata sono stati condannati a risarcire i familiari dell'avvocato Claris Appiani per i danni subiti.

Claudio Giardiello, l'autore della strage, sta scontando una condanna definitiva all'ergastolo. La sua azione criminale ha lasciato un profondo segno nella giustizia milanese e nei cuori dei familiari delle vittime, che continuano a chiedere giustizia e a denunciare le carenze che hanno reso possibile una simile tragedia.

AD: article-bottom (horizontal)