Cronaca

Sociologa: "Solo" non significa isolato, ma una tendenza sociale

12 marzo 2026, 03:01 2 min di lettura
Sociologa: "Solo" non significa isolato, ma una tendenza sociale Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Analisi del fenomeno dei "single" a Milano

A Milano, oltre la metà dei nuclei familiari è composto da una sola persona. Questo dato, sebbene indichi una tendenza sociale in atto, non deve portare a semplificazioni. La sociologa Donatella Bramanti dell'Università Cattolica sottolinea come la condizione di "vivere da soli" non equivalga necessariamente a un isolamento relazionale.

La professoressa Bramanti evidenzia la necessità di considerare diverse sfaccettature di questo fenomeno. Tra queste, la fascia d'età delle persone interessate, la presenza di vedovi, studenti che vivono temporaneamente da soli, o coppie che scelgono la convivenza separata (il cosiddetto "Living apart together"). Queste situazioni, spesso non rientranti in schemi tradizionali, contribuiscono al dato statistico.

Nuove forme relazionali e sfide future

La trasformazione sociale in atto, con l'allungamento dell'età media, solleva interrogativi sul futuro. Tuttavia, la sociologa osserva anche fattori che spingono i giovani verso l'indipendenza, come un maggiore supporto familiare nell'esplorazione di esperienze all'estero. Questo, sebbene positivo, si scontra con le difficoltà economiche.

Le problematiche economiche, tra cui stipendi iniziali non sempre adeguati, rappresentano un deterrente significativo per la formazione di nuove coppie. Nonostante ciò, si registra un abbassamento dell'età in cui i giovani lasciano la casa dei genitori, segno di una crescente ricerca di autonomia.

Tecnologia e relazioni nell'era digitale

L'uso di app per conoscere nuove persone è un fenomeno diffuso, soprattutto tra i giovanissimi nativi digitali. Tuttavia, la professoressa Bramanti nota come, per le fasce d'età più adulte, il virtuale sia spesso un punto di partenza per poi evolvere verso incontri reali.

La riappropriazione degli spazi pubblici dopo la pandemia ha favorito la socializzazione. Le persone oggi tendono a essere più selettive nelle relazioni, ponendo maggiore enfasi sul proprio benessere, un cambiamento che si riflette anche nelle dinamiche lavorative, dove i dipendenti hanno acquisito un ruolo più attivo nella scelta del datore di lavoro.

Prospettive per il futuro e reti di supporto

La società composta da molti individui che vivono da soli non è destinata necessariamente a un futuro di isolamento. Le relazioni interpersonali vanno oltre il legame di coppia e comprendono una rete più ampia di contatti e affetti.

L'allungamento della vita richiede una pianificazione attenta e investimenti mirati per garantire il benessere di tutti, non solo di chi vive da solo. La lungimiranza e la creazione di reti di supporto solide rimangono fondamentali per affrontare le sfide della società contemporanea.

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