Sociologa: "Solo" non significa isolato, ma una tendenza sociale
Analisi del fenomeno "single" a Milano
A Milano, oltre la metà dei nuclei familiari è composta da una sola persona. Questo dato, secondo la sociologa Donatella Bramanti dell'Università Cattolica, indica una tendenza sociale in atto, ma non deve portare a semplificazioni. La professoressa sottolinea che chi vive da solo non è necessariamente isolato, poiché le relazioni interpersonali vanno oltre il concetto di coppia.
Bramanti evidenzia la necessità di considerare diverse sfaccettature di questo fenomeno. Tra queste, la fascia d'età delle persone che vivono sole, la presenza di vedovi, studenti che temporaneamente costituiscono un nucleo a sé, o coppie che scelgono di non coabitare, come nel caso del modello "Living apart together" (LAT).
Fattori economici e sociali che influenzano le scelte
La docente individua nella precarietà economica e nei bassi salari, soprattutto per i giovani, uno dei fattori che scoraggiano la formazione di coppie stabili. Tuttavia, nota un aspetto positivo: l'età media in cui i giovani lasciano la casa dei genitori si è abbassata negli ultimi cinque anni, segno di una maggiore spinta verso l'indipendenza, supportata anche da famiglie più collaborative.
Nonostante ciò, la società non sempre agevola questa autonomia, e le politiche giovanili potrebbero essere più incisive nel supportare i giovani nel loro percorso verso l'indipendenza abitativa ed economica.
Relazioni nell'era digitale e nuove priorità
Riguardo all'uso delle app per conoscere nuove persone, Bramanti osserva che questo è un comportamento più diffuso tra i giovanissimi e i preadolescenti, nativi digitali. I più grandi, pur partendo dal virtuale, tendono poi a cercare il contatto reale.
La sociologa nota anche una maggiore selettività nelle relazioni, sia personali che lavorative, dove il benessere individuale assume un ruolo centrale. Questo riflette un cambiamento nelle priorità individuali, dove la qualità delle relazioni e il proprio benessere psicofisico sono sempre più valorizzati.
Lungimiranza per il futuro della società
In conclusione, Donatella Bramanti ribadisce che la società dei "single" non è necessariamente destinata a incontrare difficoltà in futuro. La vita che si allunga richiede una pianificazione e investimenti mirati, ma questi sono necessari per tutti i cittadini, non solo per chi vive da solo. L'importante è riconoscere la complessità del tessuto sociale e non cadere in facili generalizzazioni.