Economia

Sci Lombardia: 260 milioni per impianti a rischio

12 marzo 2026, 00:15 2 min di lettura
Sci Lombardia: 260 milioni per impianti a rischio Immagine da Wikimedia Commons Milano
AD: article-top (horizontal)

Fondi pubblici per il settore sciistico lombardo

Nonostante la cronica carenza di neve naturale, la Lombardia ha stanziato ingenti risorse economiche per sostenere il proprio settore sciistico. Sono stati investiti circa 260 milioni di euro, provenienti principalmente da fondi regionali e statali, per mantenere operativi o sviluppare nuovi impianti di risalita e piste da sci.

Questi finanziamenti mirano a preservare un comparto turistico invernale che conta circa 240 impianti attivi e oltre 675 chilometri di piste, distribuiti in diverse località montane come Livigno, Bormio e Madesimo.

Criticità e chiusure degli impianti sciistici

La situazione del turismo invernale lombardo presenta tuttavia criticità significative. Negli ultimi anni, ben 51 impianti sono stati costretti a chiudere i battenti. Le ragioni principali sono l'altitudine ormai insufficiente per garantire nevicate naturali e la ridotta sostenibilità economica dei comprensori più piccoli.

Queste chiusure rappresentano oltre il 20% degli impianti precedentemente in funzione, evidenziando una tendenza alla contrazione del settore in aree meno strategiche.

Analisi e prospettive future del turismo invernale

Un dossier di Legambiente, curato da Luca Rota, mette in luce come questi ingenti contributi pubblici potrebbero non essere sufficienti a garantire la sopravvivenza a lungo termine di un settore in trasformazione. L'esperto sottolinea come il modello di divertimento legato allo sci stia mostrando segni di cedimento.

L'eredità delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 viene indicata come una potenziale, forse ultima, speranza per rilanciare la filiera dello sci lombardo e le economie montane ad esso collegate.

AD: article-bottom (horizontal)