Cronaca

Sanità Lombardia: Bertolaso smentisce il buco, ma avverte sui tagli

11 marzo 2026, 05:15 3 min di lettura
Sanità Lombardia: Bertolaso smentisce il buco, ma avverte sui tagli Stemma del Comune Milano
AD: article-top (horizontal)

Sanità Lombardia: Bertolaso rassicura sui conti

L'assessore regionale Guido Bertolaso ha affrontato in Consiglio regionale la questione del presunto deficit sanitario in Lombardia, negando categoricamente il rischio di un 'buco' di bilancio. Ha affermato che, al momento, i conti del sistema sanitario regionale sono sotto controllo e costantemente monitorati.

Bertolaso ha sottolineato come la Lombardia sia tra le poche regioni a mantenere i conti della sanità in ordine, citando l'approvazione dei bilanci delle Asst e Ats in pareggio. Ha definito prematuro parlare di deficit per l'anno 2026, dato che l'anno in corso è appena iniziato.

Aumento dei costi e coperture finanziarie

L'assessore ha riconosciuto un incremento delle spese sanitarie, stimato in circa 990 milioni di euro, dovuto a fattori nazionali come il rinnovo dei contratti del personale, la spesa farmaceutica e l'attivazione dei servizi previsti dal PNRR. Tra questi, spiccano i costi per le case e gli ospedali di comunità.

Tuttavia, Bertolaso ha evidenziato che l'incremento previsto del Fondo sanitario nazionale per la Lombardia, pari a 1 miliardo e 74 milioni di euro, dovrebbe coprire tali aumenti. Ha specificato che gli elementi di spesa consolidati riguardano dinamiche significative, ma sono gestibili.

Tariffe sanitarie e mobilità interregionale

Bertolaso ha affrontato anche la questione delle tariffe maggiorate per le prestazioni sanitarie erogate dal privato accreditato, un tema che potrebbe comportare un esborso di circa 700 milioni di euro. Ha spiegato che sono stati introdotti correttivi per ridurre il divario tra le tariffe nazionali e quelle lombarde, garantendo comunque il pareggio di bilancio.

Ha inoltre difeso la scelta di aumentare le tariffe, sostenendo che quelle precedentemente previste avrebbero creato problemi sulle liste d'attesa, scoraggiando le prestazioni. Ha confermato che i costi relativi a questi aumenti sono coperti dal Fondo sanitario nazionale, non da risorse regionali.

Confronto sul riparto del Fondo Sanitario

L'assessore ha espresso rammarico per la richiesta di alcune regioni del centro-sud di rivedere i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale. Queste regioni chiedono criteri che non penalizzino le aree a bassa densità demografica e con elevata mobilità sanitaria in uscita.

Bertolaso ha avvertito che una revisione dei criteri, se dovesse comportare una riduzione della quota spettante alla Lombardia, aprirebbe un'accesa discussione. Ha ricordato che la Lombardia accoglie numerosi pazienti da fuori regione e che la solidarietà tra le regioni viene messa in discussione da queste richieste.

Rinuncia a fondi e investimenti

Guido Bertolaso ha segnalato che i fondi destinati alla Lombardia sono già stati decurtati di circa 120 milioni a causa del 'payback farmaceutico', una misura contestata. Inoltre, la regione rinuncia ogni anno a circa 30 milioni per sostenere altre regioni in difficoltà finanziaria.

Complessivamente, la Lombardia ha rinunciato a circa 200 milioni di euro, ma questo non ha causato un deficit. Bertolaso ha infine difeso la gestione degli ammortamenti degli investimenti, respingendo le critiche sulla spesa della regione.

AD: article-bottom (horizontal)