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L'ex distributore di benzina a San Donato Milanese, utilizzato come rifugio da persone senza fissa dimora e diventato luogo di degrado, è stato sgomberato. L'operazione ha visto la collaborazione delle forze dell'ordine per ripristinare la sicurezza nell'area.

Ex distributore ripulito da rifiuti e occupanti

Un'area dismessa è stata liberata da rifiuti e occupanti abusivi. L'ex distributore di benzina, situato sul raccordo tra l'autostrada A1 e le tangenziali, è stato oggetto di un intervento di bonifica. Questo sito, al confine tra San Donato Milanese e Milano, era diventato un focolaio di degrado e intrusioni.

L'operazione ha coinvolto le forze dell'ordine e la polizia locale di San Donato. L'area di servizio abbandonata è stata ripulita dai cumuli di spazzatura. Le persone che vi avevano trovato riparo, con le loro tende e i loro effetti personali, sono state allontanate.

Si auspica che la zona non ritorni presto ad essere un accampamento abusivo. Già nella mattinata precedente all'intervento, erano stati notati due giacigli improvvisati. Sembrava che alcune persone vi avessero trascorso la notte.

Richieste di intervento da mesi

Le condizioni precarie dell'ex distributore erano da tempo oggetto di discussione. Già a gennaio, il Comitato “Sicurezza per Milano“ aveva sollevato il problema. Il vicepresidente Nicholas Vaccaro aveva chiesto un intervento di pulizia e messa in sicurezza.

Questa richiesta era stata formalizzata tramite un esposto. Le autorità destinatarie erano il ministero dell’Interno, la Prefettura e la Questura di Milano. Poche settimane dopo, il gruppo locale di Fratelli d’Italia aveva riacceso i riflettori sulla questione.

Il partito aveva inoltrato un esposto al Comune di Milano. Il distributore, infatti, ricade nel territorio milanese. Successivamente, il sindaco di San Donato, Francesco Squeri, aveva segnalato la situazione. Ciò avvenne durante una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.

Il primo cittadino di San Donato aveva evidenziato il degrado e il potenziale pericolo dell'area. Aveva sottolineato l'urgenza di un'operazione risolutiva.

Sgombero eseguito, ora si pensa al futuro

Lo sgombero è stato finalmente portato a termine. Ora si attendono interventi strutturali. Questi dovrebbero rendere l'area meno attraente per i pernottamenti illegali. L'accordo è con la proprietà del sito.

Rimane aperta la questione delle persone senzatetto che trovavano rifugio nell'ex distributore. Per loro, si dovrebbero attivare percorsi di supporto e reinserimento. Nel frattempo, in diverse zone di San Donato rimangono attive misure di vigilanza rafforzata.

Queste misure consentono controlli più stringenti per contrastare spaccio e microcriminalità. Le aree sotto osservazione includono la stazione ferroviaria, gran parte del quartiere Torri Lombarde e zone dei quartieri Concentrico e Metanopoli.

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