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Il Salone del Mobile si svolge in un periodo di conflitti globali, ma rappresenta un'opportunità di reazione per il settore. La Brianza si distingue per la sua eccellenza e il suo ruolo di primo piano nell'export.

Il Salone del Mobile in tempi di crisi

La kermesse internazionale del mobile e del design si apre in un clima di incertezza globale. Le preoccupazioni sono palpabili tra gli organizzatori e i partecipanti. Tuttavia, il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, vede in questo evento una chance per reagire e trovare nuove strategie. La manifestazione, in programma a Rho Fiera Milano, è vista come una piattaforma cruciale per sviluppare contatti e creare alternative di mercato.

Feltrin sottolinea la resilienza delle aziende italiane. Queste possiedono una notevole capacità di adattarsi e trovare nuovi sbocchi commerciali. Quando un mercato, come quello arabo, subisce un arresto, è fondamentale esplorare altre direzioni. Questo processo, sebbene richieda tempo, è vitale per la sopravvivenza e la crescita del settore.

Concorrenza sleale e sostenibilità

Un punto dolente evidenziato da Feltrin riguarda la concorrenza sleale. L'Europa deve porre un freno all'ingresso incontrollato di prodotti asiatici. In particolare, la Cina immette sul mercato europeo beni che non rispettano le normative vigenti. Queste riguardano la sostenibilità e la sicurezza, standard a cui le aziende europee devono attenersi, con conseguenti costi aggiuntivi.

Una ricerca nel settore illuminazione ha rivelato che il 100% dei prodotti acquistati online dalla Cina non è conforme alle regole europee. Questo danneggia gravemente le imprese italiane. La sostenibilità, pur essendo un valore etico e qualitativo, non deve trasformarsi in una debolezza. È necessaria una reciprocità nelle regole commerciali internazionali.

Il focus sul contract e il ruolo della Brianza

Oltre alle consuete presentazioni di arredi per bagno e cucina, l'edizione attuale del Salone pone un forte accento sul settore del contract. Questo mercato, che comprende arredi per aeroporti, hotel e ristoranti, presenta un potenziale enorme. Tuttavia, manca uno spazio dedicato all'incontro tra domanda e offerta. Attualmente, il contract si muove principalmente attraverso studi di design, rendendolo meno tangibile per le aziende abituate a ricevere clienti diretti.

Il Salone si propone di colmare questo vuoto, fungendo da facilitatore. La Brianza emerge come un'area di eccellenza assoluta. La provincia si distingue per la qualità dei suoi prodotti e per il riconoscimento dei suoi marchi a livello internazionale. È una delle aree leader nell'export italiano, competendo con il Triveneto. L'eccellenza manifatturiera brianzola è un punto di forza fondamentale, specialmente in periodi difficili.

La carenza di manodopera specializzata

Un problema critico per il settore è la grave carenza di manodopera qualificata. Le stime indicano un fabbisogno di 20-25 mila addetti nei prossimi tre anni. Il settore conta attualmente 300 mila occupati, e circa il 10% necessita di essere sostituito. In Brianza, la Wood Academy di Lentate sul Seveso rappresenta un esempio virtuoso. Grazie ai fondi del PNRR, l'istituto è pronto a espandere la sua offerta formativa.

Attualmente, quasi 400 studenti frequentano i corsi, con un tasso di occupazione superiore al 90%. È essenziale replicare e potenziare queste iniziative formative. FederlegnoArredo si impegna attivamente su questo fronte. L'obiettivo è comunicare ai giovani che le moderne fabbriche non sono più quelle del passato, ma realtà aziendali all'avanguardia che richiedono professionalità specifica.

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Quali sono le principali sfide per il settore dell'arredamento italiano?

Come la Brianza contribuisce all'eccellenza del design italiano?