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Saipem lancia droni subacquei autonomi per missioni prolungate sul fondale. La tecnologia riduce la necessità di navi e l'impatto ambientale, operando fino a 3.000 metri di profondità.

Nuovi droni per monitoraggio subacqueo

Saipem ha sviluppato tecnologie innovative per il settore subacqueo. Il programma Hydrone e il sistema SiRCoS sono al centro di questa evoluzione. Questi sistemi permettono missioni di lunga durata sul fondale marino. L'obiettivo è monitorare infrastrutture critiche. Le operazioni avvengono senza intervento umano diretto.

L'azienda italiana si distingue per l'integrazione completa di queste tecnologie. Saipem progetta, realizza e gestisce robot per infrastrutture subacquee. Questo include droni e sistemi di monitoraggio avanzati. La riparazione remota di pipeline è un altro settore chiave.

Tecnologia Hydrone: droni intelligenti e autonomi

Il programma Hydrone comprende tre veicoli autonomi distinti. Il FlatFish è progettato per ispezioni a lungo raggio. L'Hydrone-R si occupa del controllo e di interventi leggeri. L'Hydrone-W è un mezzo completamente elettrico. È destinato alle operazioni più complesse e impegnative.

Questi droni hanno dimensioni simili a una Fiat 500. Possono raggiungere profondità fino a 3.000 metri. La loro autonomia è garantita da avanzate batterie e sistemi di intelligenza artificiale. La versione residente può operare per un massimo di 12 mesi sul fondale.

Ricarica e comunicazione subacquea

I droni si collegano a docking station subacquee. Queste stazioni permettono la ricarica induttiva. Lo scambio dati avviene in modalità wireless. Vengono utilizzati modem ottici e acustici per la comunicazione. Questo garantisce un flusso continuo di informazioni.

Le applicazioni di questa tecnologia sono molteplici. Includono l'ispezione di pipeline e strutture offshore. Il monitoraggio ambientale è un altro campo di applicazione. Anche la sicurezza di porti, gasdotti e rigassificatori beneficia di questi sistemi.

Riduzione costi e impatto ambientale

L'impiego di questi droni comporta una significativa riduzione dell'uso di navi di supporto. Questo si traduce in una minore spesa operativa. Inoltre, l'impatto ambientale delle operazioni marine viene notevolmente ridotto. La tecnologia contribuisce a operazioni più sostenibili.

La capacità di operare autonomamente per lunghi periodi minimizza la necessità di interventi frequenti. Questo aumenta l'efficienza e la sicurezza delle attività subacquee. Saipem si posiziona all'avanguardia nell'innovazione tecnologica per il settore energetico e marittimo.

Domande frequenti

Qual è la profondità massima operativa dei droni Saipem?

I droni Saipem possono operare fino a una profondità di 3.000 metri.

Quanto tempo possono rimanere i droni sul fondale?

Nella versione residente, i droni possono rimanere sul fondale fino a 12 mesi.