La Lombardia affronta la stagione irrigua con un deficit idrico del 21%. Un tavolo tecnico regionale, con gli assessori Sertori, Beduschi e Maione, ha definito strategie per la gestione oculata delle risorse, inclusa una sperimentazione sul Lago Maggiore per aumentare la disponibilità d'acqua.
Situazione idrica e deficit regionale
Al 22 marzo, la Lombardia registra un deficit di risorse idriche pari al 21% rispetto alla media del periodo. Questo dato, sebbene non critico come nel 2022, impone una gestione attenta per garantire l'approvvigionamento idrico necessario alla stagione irrigua. La situazione è monitorata costantemente dagli assessorati regionali competenti.
Le precipitazioni invernali hanno mostrato anomalie, con una tendenza negativa in montagna e temperature altalenanti. Questo si traduce in una ridotta riserva di neve, un fattore cruciale per l'approvvigionamento estivo. Nonostante ciò, le aree di pianura non hanno registrato deficit di precipitazioni paragonabili a quelli dell'anno di crisi del 2022.
Accordi con la Svizzera per il Lago Maggiore
Un punto chiave della strategia regionale riguarda la sperimentazione dei livelli del Lago Maggiore, in collaborazione con la Svizzera nell'ambito dell'Organismo bilaterale Italo-Svizzero. L'obiettivo è aumentare la disponibilità idrica per le utenze del fiume Ticino.
Grazie a questo accordo, è stato possibile garantire un livello massimo di 135 centimetri per la stagione irrigua in corso, con la possibilità di raggiungere i 140 centimetri in caso di necessità. Questo incremento si traduce in almeno 20 milioni di metri cubi d'acqua aggiuntivi, stoccabili e utilizzabili.
L'assessore Massimo Sertori ha sottolineato l'importanza di questa collaborazione transfrontaliera per ottimizzare la gestione delle risorse idriche condivise. La decisione è stata presa per assicurare un adeguato apporto idrico fin dall'inizio della stagione agricola.
Nuovi bandi e gestione dei laghi
Regione Lombardia intende finanziare ulteriormente la transizione energetica e l'efficienza idrica. Entro giugno, verrà lanciato un nuovo bando con una dotazione iniziale di 3,5 milioni di euro, incrementabile.
Questo bando supporterà la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, con particolare attenzione all'alimentazione di impianti di sollevamento e pompaggio utilizzati dai consorzi di bonifica. L'iniziativa mira a ridurre i costi energetici e l'impatto ambientale delle attività agricole.
È stata inoltre espressa soddisfazione per la possibilità di ridurre le erogazioni dal Lago d'Iseo verso il fiume Oglio. Questa misura consentirà di trattenere maggiori volumi d'acqua nel lago, posticipando l'avvio della stagione irrigua e preservando le riserve.
Monitoraggio costante e tavoli permanenti
Il tavolo tecnico, che ha visto la partecipazione degli assessori Massimo Sertori, Alessandro Beduschi e Giorgio Maione, si conferma come uno strumento permanente di confronto. L'obiettivo è condividere azioni congiunte tra soggetti con interessi diversi, uniti dalla necessità di un uso equilibrato della risorsa idrica.
L'assessore Beduschi ha evidenziato l'importanza di trovare un compromesso tra risparmio idrico e mantenimento degli invasi, definendo la situazione attuale come moderata e soddisfacente. La stagione irrigua, che inizia sempre prima e finisce sempre dopo, necessita di garanzie per il settore primario, specialmente in pianura.
L'assessore Maione ha ribadito che, nonostante il deficit idrico regionale sia attualmente basso (21% contro il 60% del 2022), la carenza di neve in quota (-35%) rappresenta una criticità. La gestione cautelativa dei grandi laghi, come il Lago Maggiore (99% di riempimento) e il Lago di Garda (92%), sta compensando questa mancanza.
Prudenza operativa e monitoraggio locale
La parola d'ordine per la gestione idrica è «prudenza operativa». Si chiede ai gestori e ai consorzi di evitare riduzioni eccessive dei livelli d'acqua e, ove possibile, di incrementare i volumi trattenuti prima dell'avvio massiccio delle irrigazioni, specialmente sui bacini dell'Adda e dell'Oglio.
Sebbene lo scenario regionale sia di severità idrica «bassa», vengono monitorati con estrema attenzione i bacini locali di Adda, Brembo, Serio e Oglio, che presentano criticità medie. La Regione Lombardia assicura il proprio supporto e il controllo dei dati, consapevole che la variabilità climatica impone la massima responsabilità nella gestione di ogni goccia d'acqua.
Le associazioni di categoria del mondo agricolo hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto sul Lago Maggiore, riconoscendo l'importanza di una gestione oculata delle risorse idriche. Il tavolo tecnico proseguirà con incontri periodici per valutare l'evoluzione della situazione nei prossimi mesi.