Dubbi sull'elettrificazione del riscaldamento domestico
Il riscaldamento elettrico, pur promosso come soluzione ecologica, presenta criticità significative per una vasta porzione della popolazione italiana. Pier Lorenzo Dell'Orco, amministratore delegato di Italgas Reti, ha espresso perplessità sulla sua applicabilità universale, sottolineando come non rappresenti un'alternativa praticabile per ogni nucleo familiare.
Le analisi di mercato non evidenziano un calo strutturale nella domanda di gas, né a livello nazionale né europeo, specialmente nel settore residenziale. La maggior parte delle abitazioni continua a fare affidamento sul gas naturale per il proprio fabbisogno termico.
Criticità strutturali e limitazioni economiche
Uno studio condotto da Proxigas rivela che, delle circa 30 milioni di unità immobiliari in Italia, circa 16 milioni appartengono alle classi energetiche più basse (F e G). Solo una piccola frazione, meno di 2 milioni, possiede le caratteristiche adatte per una conversione efficace a sistemi elettrici come le pompe di calore.
Vincoli legati all'architettura degli edifici, la presenza in centri storici con normative stringenti e le limitazioni economiche delle famiglie rendono la transizione verso il riscaldamento elettrico un percorso complesso e non percorribile per molti.
Il ruolo del gas e i gas rinnovabili
La sfida principale, secondo Dell'Orco, risiede nel conciliare l'uso del gas con gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione. La risposta a questa esigenza viene identificata nei gas rinnovabili, con il biometano come protagonista attuale e l'idrogeno e i gas sintetici come prospettive future.
Italgas sta attivamente promuovendo lo sviluppo del biometano. Da zero impianti collegati tre anni fa, l'azienda ha raggiunto quota 16 e punta a 50 entro la fine dell'anno. Già oggi, oltre 200.000 famiglie utilizzano una miscela di gas naturale e biometano, un numero destinato a crescere a 300.000 a breve termine, senza necessità di modifiche agli impianti o costi aggiuntivi per i consumatori, contribuendo così attivamente alla riduzione delle emissioni.
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