L'impiego del legno nella ricostruzione post-sisma dell'Appennino centrale è in forte crescita, raggiungendo il 25% dei progetti. Questo aumento è dovuto a incentivi e alla sostenibilità del materiale.
Cresce l'uso del legno nei cantieri post-sisma
L'utilizzo del legno per le strutture portanti nella ricostruzione post-sisma dell'Appennino centrale ha visto un'impennata. La percentuale di progetti che adottano questo materiale è passata dall'8% a oltre il 25% in pochi mesi. Questi dati sono emersi durante un incontro al Salone del Mobile di Milano.
La Struttura commissariale Sisma 2016 e FederlegnoArredo, con Assolegno, hanno presentato i risultati delle strategie adottate. Si è discusso anche delle future prospettive per la filiera del legno-arredo.
Legno: materiale sostenibile e antisismico
Al centro del dibattito è stato l'impiego del legno come materiale da costruzione. Viene considerato sia sostenibile che efficace contro i terremoti. Questo aspetto è cruciale vista l'entità della ricostruzione nel cratere del sisma 2016.
Quest'area è attualmente il più grande cantiere edile d'Europa. Un ruolo fondamentale in questo incremento è svolto da un'ordinanza specifica. Essa prevede un aumento del 10% dei contributi per chi sceglie strutture portanti in legno.
Questa misura riguarda gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici privati gravemente danneggiati dal sisma. L'obiettivo è incentivare l'uso di un materiale ecologico e sicuro.
Sviluppo di filiere locali e valorizzazione del territorio
L'aumento della domanda di strutture in legno sta stimolando la nascita di nuove filiere produttive locali. Diverse imprese del territorio sono ora impegnate nella lavorazione del legno.
La risorsa legnosa è abbondante nell'area del cratere, coprendo oltre il 70% del territorio. Tuttavia, gran parte di questa risorsa rimane attualmente inutilizzata.
Questa situazione contribuisce alla fragilità ambientale dell'area. Aggrava anche i rischi idrogeologici, già esacerbati dagli eventi climatici estremi.
Investimenti e occupazione nel cratere
Il commissario straordinario Guido Castelli ha sottolineato l'importanza degli investimenti. «Con 28 miliardi di investimenti il cratere è il più grande cantiere edile d'Europa», ha affermato.
«La maggiorazione per chi sceglie il legno sta dando risultati straordinari», ha aggiunto. «È un asset strategico per uno sviluppo sostenibile. È capace di creare occupazione e rafforzare il presidio del territorio», ha concluso.
La scelta del legno non solo risponde a esigenze strutturali e ambientali. Offre anche opportunità concrete per l'economia locale e la riqualificazione del paesaggio.