Lombardia propone piano housing sociale come modello nazionale
Roma – Il piano di housing sociale della Regione Lombardia è stato presentato a Roma come un possibile modello di riferimento a livello nazionale. L'iniziativa mira a rispondere all'emergenza abitativa che colpisce il cosiddetto 'ceto medio'.
Il programma lombardo si propone di ampliare l'offerta di alloggi a prezzi accessibili. Si rivolge a lavoratori e famiglie che faticano a trovare soluzioni sul mercato privato e non rientrano nei criteri per l'edilizia popolare.
Convegno Legacoop: focus su interventi abitativi
L'assessore alla Casa e Housing sociale della Regione Lombardia, Paolo Franco, ha partecipato al convegno 'Contributi cooperativi sul Piano Casa' organizzato da Legacoop nella capitale. L'evento ha visto la partecipazione di esponenti regionali e nazionali del settore abitativo.
Tra i relatori, l'assessore omologo dell'Emilia-Romagna Giovanni Paglia, il segretario nazionale Sunia Stefano Chiappelli e un rappresentante della Commissione Europea, Mariangela Di Giandomenico.
Strategia innovativa per l'emergenza abitativa
L'assessore Franco ha sottolineato come la Regione Lombardia stia adottando una strategia concreta e innovativa. L'obiettivo è affrontare una delle urgenze sociali più sentite del momento, ampliando la platea dei beneficiari.
«Il nostro piano di housing sociale può essere assunto come riferimento anche a livello nazionale», ha dichiarato Franco. Ha evidenziato come l'emergenza abitativa non riguardi più solo le fasce più deboli, ma coinvolga sempre più cittadini della classe media.
È necessario un cambio di paradigma, che metta al centro la collaborazione tra pubblico e privato. Questo approccio è fondamentale per creare nuove soluzioni abitative sostenibili.
Ruolo della cooperazione e fondi regionali
L'assessore Franco ha posto l'accento sul ruolo strategico del mondo cooperativo. Le cooperative sono considerate interlocutori essenziali per costruire un nuovo modello dell'abitare. La cooperazione sociale ed edilizia contribuisce a rafforzare le comunità e a riqualificare i quartieri.
La Regione Lombardia ha già attivato un primo bando regionale da 18,5 milioni di euro nel 2024. Questo bando è rivolto a imprese, cooperative e Comuni per il recupero di alloggi da destinare all'affitto a canone sostenibile.
Il piano è stato potenziato con 96 milioni di euro. Questi fondi derivano dalla riprogrammazione dei fondi Fesr e Fsc e sono destinati a tre linee di intervento: progetti di imprese, cooperative e Comuni; progetti promossi dalle Aler; iniziative del Terzo settore.
Obiettivi: riqualificazione alloggi e consumo di suolo zero
Il piano di housing sociale supporta le famiglie con Isee compreso tra 14.000 e 40.000 euro. Persegue inoltre l'obiettivo del consumo di suolo zero. Questo avviene attraverso il recupero del patrimonio esistente e la rigenerazione urbana.
Si stima di incentivare la riqualificazione di 2.500 alloggi. Questi saranno destinati al 'ceto medio impoverito', studenti e persone in condizioni di fragilità. L'iniziativa genera anche un effetto moltiplicatore per l'indotto economico lombardo.
«Le sfide del futuro si affrontano costruendo alleanze solide», ha concluso Franco. Il partenariato pubblico-privato è una leva decisiva. La Regione Lombardia considera il mondo della cooperazione un partner essenziale per dare risposte concrete ai cittadini.
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