Accordo per il sociale tra Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo
Milano, 20 aprile – Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo hanno siglato un accordo quadro volto a promuovere iniziative sociali innovative. L'intesa mira a rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato per sostenere le fasce più deboli della popolazione e le comunità locali.
L'accordo, presentato a Palazzo Lombardia, è stato illustrato dall'Assessore Elena Lucchini e da Jacques Moscianese, Executive Director Institutional Affairs di Intesa Sanpaolo. La partnership si basa su principi di coprogettazione e condivisione di competenze.
Cinque aree di intervento strategico
La collaborazione si concentrerà su cinque ambiti prioritari. Il primo è il senior housing, con l'obiettivo di sperimentare nuovi modelli abitativi e servizi per anziani autosufficienti. Si punta a promuovere il benessere psicofisico e l'invecchiamento attivo.
Un altro settore chiave è la disabilità. L'accordo prevede il potenziamento delle reti territoriali e il supporto ai progetti di vita delle persone con disabilità. Particolare attenzione sarà dedicata all'autonomia abitativa e lavorativa.
Il disagio giovanile sarà affrontato attraverso interventi educativi e di supporto psicologico. Si interverrà anche nella prevenzione dei comportamenti a rischio, nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo, promuovendo l'inclusione sociale degli adolescenti.
L'innovazione sociale nel Terzo Settore vedrà il sostegno allo sviluppo di competenze manageriali, progettuali e digitali degli enti. L'obiettivo è creare nuovi modelli e servizi per rispondere ai bisogni sociali emergenti.
Infine, l'educazione finanziaria sarà rivolta a persone in condizioni di povertà o a rischio di esclusione sociale. Si mira a rafforzare l'autonomia economica e la sostenibilità dei percorsi di inclusione.
Una partnership per il futuro del welfare
L'Assessore Elena Lucchini ha definito l'accordo «innovativo e primo nel suo genere». Ha sottolineato come questo rafforzi una visione di welfare incentrata sulla persona e sul suo progetto di vita. «Promuoviamo alleanze strategiche tra istituzioni e soggetti privati responsabili», ha dichiarato Lucchini.
Jacques Moscianese ha evidenziato l'approccio innovativo dell'accordo, volto a creare sinergie per potenziare l'impatto delle iniziative. «La nostra Banca ha una struttura dedicata al contrasto alle povertà», ha aggiunto Moscianese, specificando che Intesa Sanpaolo lavorerà per portare beneficio concreto al territorio lombardo.
L'accordo avrà validità fino al 30 aprile 2028. Sarà istituito un Tavolo di coordinamento congiunto per la programmazione e il monitoraggio delle iniziative. Questa buona pratica potrebbe servire da modello per futuri accordi di alto valore sociale.
L'iniziativa si inserisce nel quadro del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII Legislatura. L'intesa rappresenta un tassello importante nel programma di iniziative di Intesa Sanpaolo, che destina un miliardo di euro al sociale nel suo Piano di Impresa 2026-2029.
Domande e Risposte:
Cosa prevede l'accordo tra Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo?
L'accordo prevede la collaborazione per promuovere e sviluppare progetti sociali innovativi in cinque ambiti strategici: senior housing, disabilità, disagio giovanile, innovazione sociale nel terzo settore ed educazione finanziaria. L'obiettivo è rafforzare l'alleanza tra pubblico e privato a beneficio delle persone fragili e delle comunità.
Quali sono i cinque ambiti di intervento prioritari dell'accordo?
I cinque ambiti sono: senior housing (nuovi modelli abitativi per anziani), disabilità (supporto ai progetti di vita e autonomia), disagio giovanile (interventi educativi e psicologici), innovazione sociale nel Terzo Settore (sviluppo competenze e nuovi servizi) ed educazione finanziaria (per persone a rischio povertà).