Cronaca

Profilo Facebook bloccato: direttore museo preso di mira

13 marzo 2026, 22:35 2 min di lettura
Profilo Facebook bloccato: direttore museo preso di mira Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Sospensione profilo Facebook per post storico

Il direttore del Museo della Brigata ebraica di Milano, Davide Romano, ha visto il suo profilo Facebook bloccato per oltre 24 ore. La piattaforma social ha applicato una «restrizione» motivando la decisione con presunte violazioni delle regole comunitarie.

Romano si dichiara «allibito» dalla situazione, attendendo una risposta da parte di Facebook. La sospensione è scattata dopo la condivisione di un articolo che riportava un telegramma di Heinrich Himmler inviato al Gran Muftì di Gerusalemme, riguardante il sostegno del Terzo Reich agli arabi contro gli ebrei.

Davide Romano: «Non posso postare articoli sul nazismo?»

Il direttore del museo milanese sottolinea come nel post non vi fossero commenti personali o riflessioni, ma solo la riproposizione di un documento storico. Si interroga sulla possibilità di non poter più condividere contenuti che trattino di nazismo, soprattutto alla luce dell'odio che riceve quotidianamente in quanto ebreo, senza che vi sia un intervento da parte della piattaforma.

Questa è la terza volta che il suo profilo viene sospeso e Romano teme una disabilitazione permanente. Ha presentato ricorso e attende una verifica da parte di Facebook, che solitamente richiede 24 ore per valutare la conformità agli standard della community.

Sostegno politico e timori per la democrazia

A sostegno di Davide Romano è intervenuto il consigliere comunale di Forza Italia, Alessandro De Chirico. Egli evidenzia come il profilo di Romano avesse raggiunto una notevole visibilità, con 4 milioni di visualizzazioni mensili, svolgendo una importante opera di «controinformazione» su temi come la guerra in Iran e non solo.

De Chirico solleva il timore di uno «squadrismo antisemita digitale», definendo la vicenda un potenziale pericolo per la democrazia. La sospensione del profilo di Romano solleva interrogativi sulla gestione dei contenuti storici e sulla libertà di espressione online, specialmente in contesti sensibili come quello dell'antisemitismo.

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