Cronaca

Premio Minotti 2025: ecco i giovani giornalisti vincitori

12 marzo 2026, 11:01 3 min di lettura
Premio Minotti 2025: ecco i giovani giornalisti vincitori Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Cerimonia di premiazione a Milano

Si è conclusa a Milano la sesta edizione del Premio Rossella Minotti, un riconoscimento dedicato ai giovani giornalisti. La cerimonia di consegna degli attestati, tenutasi l'11 marzo, ha messo in luce la passione e la cura che animano la professione, celebrando il lato più autentico del giornalismo.

La giuria ha espresso apprezzamento per la qualità della scrittura e per gli interventi dei giovani professionisti. Particolarmente apprezzate le vincitrici, capaci di narrare storie complesse da contesti difficili, rivelando fragilità e forza del mondo contemporaneo.

Ricordo di Rossella Minotti e del suo impegno

L'evento ha reso omaggio alla figura di Rossella Minotti, giornalista scomparsa nel 2019 all'età di 56 anni. Il settimo anniversario della sua scomparsa è stato ricordato attraverso gli interventi di colleghi e giurati che ne hanno condiviso il percorso professionale.

Sandro Neri, già direttore de “Il Giorno”, ha ricordato Minotti come una professionista instancabile e responsabile. Andrea Nicastro, collegato da Gerusalemme, ha sottolineato come la sua passione per i giovani fosse intrinseca alla sua stessa giovinezza d'animo, un entusiasmo rivisto nei lavori premiati.

Daniela Stigliano ha evidenziato come, nonostante la crescente presenza femminile nel giornalismo, persistano ancora disparità retributive e di carriera tra uomini e donne. Domenico Affinito ha ricordato l'importanza dei fondi governativi destinati a coprire i rischi per i giornalisti freelance operanti in zone pericolose.

I vincitori delle diverse sezioni

La giuria, composta da figure di spicco del giornalismo italiano, ha selezionato i vincitori tra 62 partecipanti. Nella sezione Carta stampata, il premio è andato a Benedetta Torsello per il suo reportage dall'India «Masala e patriarcato», pubblicato su Cibo. La giuria ha lodato l'originalità e la qualità della sua scrittura.

Per la sezione Online, il riconoscimento è stato assegnato a Sofia Pellicciotti per l'articolo «Tra i palestinesi di Baqa’a, la città in sospeso da 60 anni», pubblicato su Quindici. Il suo reportage dalla Giordania è stato premiato per la capacità di coinvolgere emotivamente il lettore.

Nella categoria Tv e radio, Martina Toppi ha vinto con il videoreportage «Voci da Kyiv nel giorno del terzo anniversario di guerra», pubblicato da L’Espresso. Il suo lavoro è stato apprezzato per aver dato voce alle donne e ai giovani colpiti dal conflitto in Ucraina.

Premi speciali e menzioni

Sono stati assegnati anche premi speciali e menzioni. Anna Maniscalco ha ricevuto un premio speciale per l'articolo «Nei miei sogni» (Vanity Fair), per la toccante narrazione della tragedia di Gaza attraverso gli occhi di una bambina.

Jessica Muller Castagliuolo è stata premiata per «Corvetto senza mare» (Il Giorno), un pezzo di cronaca che esplora il disagio di un quartiere milanese. Simone Dagani e Sara Scorpati hanno ricevuto menzioni per i loro lavori rispettivamente su Sky Sport e Mediaset.

Una menzione straordinaria è andata ad Andrea Pistorio per il podcast «Metropoliz, il museo abitato» (Rai Radio 1), riconosciuto per la sua profondità e per rappresentare una dimensione innovativa del giornalismo.

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