Il giornalista Lirio Abbate e i magistrati Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane riceveranno il Premio Joe Petrosino. La cerimonia si terrà a Padula per onorare l'impegno contro la criminalità organizzata.
Riconoscimenti per lotta alla criminalità
Il giornalista investigativo Lirio Abbate sarà tra i premiati della XXIII edizione del Premio internazionale Joe Petrosino. Anche i sostituti procuratori della DDA di Milano, Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, riceveranno il prestigioso riconoscimento.
Questo premio viene assegnato a figure che si sono distinte per il loro impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Inoltre, viene premiata la loro dedizione nella difesa dei principi di legalità.
La cerimonia di premiazione si svolgerà in programma sabato 26 settembre. L'evento avrà luogo alle ore 9. La location scelta è la Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo a Padula, in provincia di Salerno.
Ulteriori premiati e patrocinio
L'Associazione Internazionale Joe Petrosino promuove questo importante riconoscimento. Oltre ad Abbate, Cerreti e Ferracane, saranno premiati anche il maggiore "Ulisse". Egli comanda la Sezione Crimor del Ros dei Carabinieri. Verrà insignito anche il testimone di giustizia Gian Franco Franciosi.
La manifestazione gode dell'alto patrocinio di importanti istituzioni. Tra queste figurano il Senato, la Camera, il ministero dell'Interno e la Regione Campania. Verranno inoltre consegnati attestati di benemerenza. Questi saranno destinati al PM della DDA di Napoli Celestina Carrano. Riceveranno un attestato anche altri quattro esponenti delle forze dell'ordine.
La figura di Giuseppe Petrosino
Giuseppe Petrosino, figura storica a cui è dedicato il premio, nacque a Padula il 30 agosto 1860. La sua famiglia emigrò negli Stati Uniti nel 1873. Una volta entrato a far parte della polizia di New York, si dedicò alla lotta contro la criminalità organizzata di matrice italiana. Si occupò in particolare della temuta "Mano Nera".
Petrosino tornò in Italia per una missione investigativa. Purtroppo, venne assassinato a Palermo il 12 marzo 1909. È considerato un vero pioniere nella lotta contro il crimine organizzato.