Il Mulino Sant'Elena a Pregnana Milanese sarà acquistato e ristrutturato grazie ai fondi derivanti dalla costruzione di due data center. L'operazione mira anche al potenziamento della mobilità ciclabile e alla valorizzazione del Parco locale del basso Olona.
Recupero Storico e Innovazione Tecnologica
Un antico mulino ad acqua, il Mulino Sant'Elena, sta per vivere una nuova vita. Questo storico edificio, uno dei pochi ancora funzionanti lungo il fiume Olona, sarà presto acquisito e completamente rinnovato. L'operazione di recupero è resa possibile grazie a un accordo innovativo che coinvolge la costruzione di due moderni data center nel comune di Pregnana Milanese.
L'immobile si trova in una posizione strategica, al confine tra diversi comuni: Rho, Pregnana Milanese, Pogliano Milanese e Vanzago. Queste municipalità, insieme alla Città Metropolitana di Milano, sono partner attivi del Parco locale del basso Olona. Hanno sottoscritto un accordo congiunto per destinare risorse specifiche a interventi coordinati.
L'obiettivo principale di questo patto è il rilancio e la valorizzazione dell'intero parco. L'arrivo dei data center rappresenta un'opportunità inaspettata per finanziare progetti di riqualificazione ambientale e culturale. La sinergia tra sviluppo tecnologico e conservazione del patrimonio storico-paesaggistico è al centro di questa iniziativa.
I Data Center: Un Investimento per il Territorio
I due nuovi data center sorgeranno in aree industriali dismesse. Si tratta degli ex siti Citroën e Iveco Cnh, situati a Pregnana Milanese. Questi progetti di recupero mirano a bonificare e riutilizzare aree industriali abbandonate, trasformandole in poli tecnologici all'avanguardia.
L'iter autorizzativo per questi interventi è già in fase avanzata. La normativa vigente, promossa dalla Città Metropolitana, impone che progetti di tale portata debbano prevedere misure di compensazione ambientale. Queste misure devono mitigare i potenziali impatti negativi, anche su scala sovracomunale.
L'amministrazione comunale di Pregnana Milanese ha scelto di integrare queste necessità con gli obiettivi del Parco locale del basso Olona. L'accordo stipulato prevede infatti la realizzazione di opere di mitigazione ambientale all'interno del parco stesso. Gli sviluppatori dei data center si impegnano a versare una somma complessiva superiore ai due milioni di euro.
Una parte significativa di questi fondi sarà specificamente destinata all'acquisizione del Mulino Sant'Elena. L'investimento coprirà l'acquisto dell'immobile storico e delle aree circostanti. Questo garantirà la preservazione del bene culturale e la sua futura integrazione nel contesto del parco.
Ristrutturazione e Nuove Mobilità
Una volta completato l'acquisto, i comuni coinvolti si occuperanno della ristrutturazione del mulino. L'edificio sarà trasformato in un punto di riferimento per il territorio. Si punta a renderlo un centro culturale, turistico o didattico, valorizzando la sua storia e la sua posizione lungo l'Olona.
La restante parte dei fondi raccolti dai data center sarà impiegata per potenziare la rete ciclabile. Verranno realizzati percorsi dedicati al collegamento tra i comuni e l'accesso al parco. Questo promuove la mobilità sostenibile e l'interconnessione tra le aree urbane e naturali.
In particolare, sarà creato un nuovo percorso ciclabile che partirà dal centro di Vanzago. Questo itinerario seguirà via Garibaldi fino a raggiungere il mulino. Un secondo percorso collegherà il nucleo di Pogliano Milanese con Vanzago e Pregnana, seguendo la SP172.
Questi nuovi tracciati permetteranno di scavalcare in sicurezza la SP229 tramite un attraversamento protetto. Sul lato ovest del parco, questi percorsi correranno paralleli al fiume Olona. Renderanno più agevoli gli spostamenti tra i comuni e l'accesso alle aree verdi del parco.
Queste opere rappresentano un primo, fondamentale tassello del progetto più ampio di una rete di mobilità lenta all'interno del Parco locale del basso Olona. Altri interventi seguiranno per ampliare e completare questa rete ciclabile e pedonale.
Tutela Ambientale e Paesaggistica
Oltre agli investimenti diretti, la Città Metropolitana e i comuni hanno avanzato una richiesta specifica ai gestori delle reti elettriche. Si chiede l'interramento delle linee aeree presenti all'interno del parco. Questa misura migliorerebbe significativamente il paesaggio e la compatibilità ambientale dell'area.
Le amministrazioni locali hanno anche espresso preoccupazioni riguardo all'espansione della rete elettrica nazionale. Hanno richiesto che il potenziamento non comporti un ulteriore consumo di suolo agricolo. L'auspicio è che le nuove linee interrate vengano posizionate preferibilmente lungo le reti stradali esistenti.
Si vuole evitare a tutti i costi l'attraversamento di aree particolarmente sensibili e di pregio naturalistico. Un esempio citato è l'Oasi WWF di Vanzago, un'area di grande valore ecologico da preservare.
L'accordo tra i comuni, la Città Metropolitana e gli sviluppatori dei data center dimostra un approccio integrato. Si cerca di bilanciare lo sviluppo economico e tecnologico con la tutela del patrimonio storico, culturale e ambientale. Il futuro del Mulino Sant'Elena e del Parco del basso Olona appare ora più luminoso grazie a questa lungimirante collaborazione.
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