Cronaca

Pisapia dice Sì al referendum sulla giustizia: reazioni

13 marzo 2026, 22:30 2 min di lettura
Pisapia dice Sì al referendum sulla giustizia: reazioni Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Referendum Giustizia: Pisapia vota Sì

L'ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha sorpreso l'opinione pubblica annunciando il suo voto favorevole al referendum sulla giustizia. La sua dichiarazione, rilasciata via WhatsApp, segna una posizione inaspettata rispetto alla maggioranza della sua area politica.

Pisapia, figura di spicco della sinistra milanese che nel 2011 conquistò il comune, si schiera dunque per il Sì, andando contro le indicazioni che potrebbero emergere dal suo schieramento.

Possibili motivazioni dietro la scelta di Pisapia

Sebbene Pisapia non abbia fornito una motivazione ufficiale alla sua scelta, il suo passato da giurista potrebbe aver influenzato la decisione. Figlio di Giandomenico Pisapia, ideatore del codice di procedura penale del 1989 che introdusse il rito accusatorio, Giuliano Pisapia potrebbe vedere nella riforma attuale una naturale evoluzione del sistema.

La riforma in questione mira a introdurre la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con l'obiettivo di garantire una maggiore equità tra accusa e difesa durante le indagini e i processi.

Le reazioni politiche: Sala e Forza Italia

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, successore di Pisapia e sostenitore del No, ha minimizzato la divergenza. «Rispetto totalmente ogni opinione», ha dichiarato Sala, pur confermando il suo voto contrario e la sua partecipazione a un evento del No con Schlein.

Dello stesso parere, ma con toni di apprezzamento, è Gianluca Comazzi, assessore regionale di Forza Italia. Comazzi ha accolto con favore la posizione di Pisapia, sottolineando come la sua storia politica e professionale confermi la possibilità di superare le appartenenze ideologiche per valutare riforme necessarie.

Altri progressisti per il Sì

Pisapia non è l'unico esponente del mondo progressista a sostenere il Sì. Tra coloro che hanno espresso un voto favorevole figurano la giurista Marilisa D’Amico, gli avvocati Vinicio Nardo e Mirko Mazzali, il membro del PD Pietro Bussolati, la renziana Lisa Noja e il segretario cittadino di Azione Francesco Ascioti.

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