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Il governo italiano mantiene il controllo strategico su Pirelli tramite il golden power. Le restrizioni rimangono attive finché il socio cinese deterrà una quota significativa, limitando la sua influenza sul consiglio di amministrazione e i trasferimenti azionari.

Restrizioni golden power su Pirelli confermate

Il Consiglio dei Ministri ha confermato l'esercizio dei poteri speciali Golden Power su Pirelli. La decisione, formalizzata il 9 aprile, impone nuove regole operative. Queste prescrizioni resteranno in vigore finché la società Marco Polo, veicolo di investimento del gruppo Cnrc-Sinochem, manterrà una partecipazione superiore al 9,99% del capitale di Pirelli.

Attualmente, Marco Polo detiene il 34,1% delle azioni. La comunicazione ufficiale è già stata ricevuta dall'azienda produttrice di pneumatici. Le nuove disposizioni mirano a salvaguardare gli interessi strategici nazionali nel settore.

Limitazioni per il socio cinese

Le nuove direttive stabiliscono precise limitazioni per la rappresentanza del socio cinese all'interno del consiglio di amministrazione di Pirelli. Marco Polo potrà designare un massimo di 3 consiglieri. Questi rappresentanti non avranno la possibilità di ricoprire ruoli apicali. Non potranno infatti candidarsi per le posizioni di presidente, vicepresidente o amministratore delegato.

Inoltre, ai consiglieri designati da Marco Polo sarà preclusa la presidenza di qualsiasi comitato interno al consiglio. Queste misure intendono bilanciare la partecipazione del socio estero con la necessità di mantenere un controllo gestionale interno.

Divieto di trasferimenti azionari a soggetti collegati

Un altro punto cruciale delle nuove disposizioni riguarda la circolazione delle azioni detenute dal socio cinese. Qualsiasi trasferimento di partecipazioni da parte di Marco Polo non potrà avvenire a favore di soggetti terzi che risultino collegati, controllati o controllanti rispetto a Cnrc-Sinochem. Questa clausola mira a prevenire indirette acquisizioni di controllo o influenze indebite.

L'obiettivo è garantire che la partecipazione cinese rimanga trasparente e sotto il controllo delle autorità italiane. Le azioni di Pirelli, dunque, non potranno essere cedute a società riconducibili alla sfera di influenza del gruppo Sinochem senza specifiche autorizzazioni.

Contesto e implicazioni del Golden Power

Il meccanismo del Golden Power permette al governo italiano di intervenire in settori considerati strategici per la sicurezza nazionale e l'interesse pubblico. L'applicazione di questi poteri su Pirelli sottolinea l'importanza dell'azienda nel panorama industriale italiano ed europeo. La gestione di una quota così rilevante da parte di un investitore straniero richiede un monitoraggio costante.

Le restrizioni imposte mirano a preservare l'autonomia decisionale e operativa di Pirelli. La durata delle prescrizioni, legata alla percentuale di possesso azionario, assicura una flessibilità controllata. Le autorità monitoreranno l'evoluzione della partecipazione per adeguare le misure se necessario.

Domande frequenti sul golden power di Pirelli

Cosa significa che il golden power è in vigore su Pirelli?

Significa che il governo italiano ha il potere di imporre condizioni e restrizioni specifiche sulle decisioni strategiche e sulla governance di Pirelli, per proteggere gli interessi nazionali. Queste misure sono attive finché il socio cinese detiene una quota superiore al 9,99%.

Quali sono le limitazioni per il socio cinese di Pirelli?

Il socio cinese, tramite Marco Polo, può nominare al massimo 3 consiglieri. Questi non potranno ricoprire ruoli di presidente, vicepresidente o amministratore delegato, né presiedere comitati. Inoltre, non potranno trasferire azioni a soggetti collegati a Sinochem.