Revisione zone di restrizione per la peste suina africana
La Commissione europea ha pubblicato una revisione delle zone di restrizione per la peste suina africana (Psa). Questo aggiornamento normativo porta significative novità per la provincia di Pavia.
Sulla base dei rilevamenti ufficiali, 40 comuni pavesi escono dalle aree precedentemente soggette a restrizioni. Altri 18 comuni passano dalla 'zona II' alla 'zona I', con una conseguente riduzione delle limitazioni operative.
Le aree ancora interessate dalla Psa si concentrano ora tra il fiume Po e l'autostrada A21. Questo risultato è attribuito al lavoro coordinato tra le autorità commissariali, la Regione Lombardia e vari enti di controllo.
L'efficacia delle azioni di contrasto, volte a contenere la diffusione del virus nei cinghiali, è stata riconosciuta a livello europeo. Questo ha permesso di ottenere una significativa riduzione delle aree soggette a restrizione.
Le dichiarazioni degli assessori regionali
L'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Alessandro Beduschi, ha espresso soddisfazione per la decisione europea. «La revisione conferma l'efficacia delle misure adottate in Lombardia», ha dichiarato Beduschi.
Ha sottolineato l'impegno congiunto delle istituzioni, del commissario straordinario e degli enti operativi. Fondamentale è stato anche il ruolo degli allevatori, la cui responsabilità è stata cruciale.
«Per la nostra Regione, prima in Italia per allevamento suini e valorizzazione delle carni Dop e Igp, è un risultato confortante», ha aggiunto Beduschi. Questo successo rafforza la responsabilità della filiera.
L'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha evidenziato la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. «Un riconoscimento particolare va alla UO Veterinaria e ai servizi veterinari delle Ats», ha sottolineato Bertolaso.
Il loro contributo è stato essenziale per la sorveglianza e il controllo del territorio. La competenza e la professionalità di questi operatori hanno permesso di contenere la malattia.
«È importante proseguire su questa strada, mantenendo alta l'attenzione sulla prevenzione e sulla biosicurezza», ha concluso Bertolaso.
Le zone di restrizione I e II in provincia di Pavia
In base al Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2022, sono state definite le nuove zone di restrizione.
I comuni inseriti nella 'Zona di restrizione I' nella provincia di Pavia includono: Bosnasco, Campospinoso Albaredo, Casanova Lonati, Mezzanino, Stradella, Verrua Po, Zenevredo, San Damiano al Colle, Verretto, Montù Beccaria, Robecco Pavese, Lungavilla, Broni, Castana, Voghera, Rovescala, Castelletto Di Branduzzo, Cigognola, Casatisma, Pinarolo Po, Pizzale, Barbianello, Canneto Pavese, Montescano e Bressana Bottarone.
I comuni inseriti nelle 'Zone soggette a restrizione II' nella provincia di Pavia sono: Ponte Nizza, Bagnaria, Brallo di Pregola, Meniconico, Zavattarello, Romagnese, Varzi, Val di Nizza, Santa Margherita di Staffora, Cecima, Colli Verdi, Godiasco, Rocca de’ Giorgi, Montalto Pavese, Montesegale, Borgo Priolo, Rivanazzano, Torrazza Coste, Retorbido, Calvignano, Codevilla, Corvino San Quirico, Mornico Losana, Borgoratto Mormorolo, Casteggio, Fortunago, Rocca Susella, Redavalle, Torricella Verzate, Montebello della Battaglia, Oliva Gessi, Pietra de' Giorgi, Santa Giuletta, Santa Maria della Versa, Lirio, Golferenzo, Montecalvo Versiggia e Volpara.
Investimenti per la biosicurezza negli allevamenti
La Regione Lombardia prosegue il suo impegno per sostenere le misure di biosicurezza negli allevamenti suinicoli.
Si è concluso il terzo bando per la prevenzione della Psa, con 108 domande pervenute da altrettanti allevamenti. Gli investimenti strutturali richiesti superano i 12,5 milioni di euro.
Le richieste mostrano una forte concentrazione nelle province di Mantova, Cremona, Brescia e Lodi, aree a maggiore vocazione suinicola.
La fase di analisi istruttoria è ora in corso. Il dato conferma l'impegno della Regione nel sostenere gli allevatori e proteggere il patrimonio zootecnico.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa sono le zone di restrizione per la peste suina africana? Le zone di restrizione sono aree designate dalle autorità sanitarie dove vengono implementate misure specifiche per controllare e prevenire la diffusione di malattie animali, come la peste suina africana. Queste misure possono includere limitazioni agli spostamenti di animali e prodotti, controlli sanitari rafforzati e attività di sorveglianza.
Quali sono le principali misure di biosicurezza per gli allevamenti suinicoli? Le misure di biosicurezza includono la disinfezione di veicoli e persone, l'utilizzo di abbigliamento e attrezzature dedicate, il controllo degli accessi all'allevamento, la gestione dei rifiuti e la corretta alimentazione degli animali per evitare l'introduzione del virus dall'esterno.
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