Cronaca

Pavia: 16 milioni e 118 immobili confiscati a imprenditore

10 marzo 2026, 12:16 2 min di lettura
Pavia: 16 milioni e 118 immobili confiscati a imprenditore Stemma del Comune Milano
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Confisca definitiva di beni per 16 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Pavia ha portato a termine un'operazione di confisca definitiva per un valore complessivo di circa 16 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, riguarda 118 immobili e disponibilità finanziarie riconducibili a un imprenditore residente in Svizzera.

L'operazione segna la conclusione di un lungo iter giudiziario, iniziato con arresti e sequestri nel 2019. La Cassazione ha confermato la legittimità della confisca, già disposta nel 2022, acquisendo definitivamente i beni allo Stato.

Gli immobili confiscati includono appartamenti e terreni situati in diverse province italiane, tra cui Milano, Brescia, Genova, Aosta e Lodi. Molte delle proprietà si trovano in rinomate località turistiche, come il lago di Garda, La Thuille, il Sestriere e la riviera ligure di Levante.

Oltre agli immobili, sono stati acquisiti anche una polizza assicurativa di oltre un milione di euro e fondi sui conti correnti, contribuendo al valore totale di 16 milioni di euro.

L'indagine che ha portato alla confisca era partita nel 2019, quando le Fiamme Gialle di Pavia avevano smantellato un'associazione per delinquere operante nel settore della logistica. L'organizzazione era accusata di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e frode fiscale.

Le forze dell'ordine hanno eseguito all'epoca 12 misure di custodia cautelare nei confronti dei membri dell'associazione criminale.

Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, il presunto capo dell'associazione, formalmente residente in Svizzera, gestiva diverse società nel settore della movimentazione merci. Queste società avevano unità operative in molteplici poli logistici su tutto il territorio nazionale.

Le indagini hanno evidenziato la pericolosità sociale dell'imprenditore, confermata da precedenti condanne definitive e procedimenti penali per reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio e l'evasione fiscale. È emerso inoltre un suo coinvolgimento in operazioni di riciclaggio di capitali illeciti, realizzate attraverso la creazione di numerose società, anche estere, intestate a prestanome.

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