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Viaggiare per le festività pasquali in Calabria comporta costi esorbitanti. Treni e aerei registrano aumenti vertiginosi, rendendo il rientro a casa un lusso per molti.

Aumenti generalizzati sui trasporti per le feste

L'avvicinarsi della Pasqua porta con sé un aumento dei costi per gli spostamenti. Questo è quanto emerge dal monitoraggio dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Molte famiglie, circa 3,8 milioni, prevedono di viaggiare. La maggior parte, oltre il 96%, rimarrà in Italia. Studenti e lavoratori fuori sede affrontano tariffe sempre più alte.

A livello nazionale, i voli hanno visto un incremento medio del 23%. Alcune tratte europee hanno registrato picchi superiori all'80%. Anche il treno ha subito un aumento dell'11% rispetto all'anno precedente. Confrontando con un weekend normale, i rincari medi raggiungono il 47%, arrivando al 65% su certe tratte. Il pullman, sebbene più economico, ha visto gli aumenti più marcati, fino al 72%.

Situazione critica per raggiungere la Calabria

La situazione diventa ancora più complessa per chi deve raggiungere la Calabria. Federconsumatori Calabria parla di una vera e propria «giungla tariffaria». I voli registrano aumenti del 15% sulla tratta Milano Bergamo-Lamezia. Si superano i 10% sulla Roma-Lamezia rispetto al 2025. In alcuni casi, raggiungere Crotone con uno scalo può costare fino a 480 euro.

Il quadro ferroviario è ancora più preoccupante. Oltre agli aumenti nazionali, i dati regionali mostrano incrementi che vanno dal 56% fino al 133% sulla tratta Milano-Reggio Calabria nella settimana precedente la Pasqua. La volatilità dei prezzi rende difficile la pianificazione. Lo stesso biglietto può cambiare valore in pochi giorni.

Differenze tra vettori e costi dell'auto

Si notano differenze significative tra i diversi vettori. Italo, sulle tratte della costa tirrenica, offre risparmi fino al 40% rispetto a Trenitalia. Tuttavia, la tendenza generale rimane quella di un aumento consistente dei costi per tutte le destinazioni calabresi. Anche l'auto, spesso scelta per contenere le spese, non è più una soluzione economica per tutti.

Il costo dei carburanti continua a salire. La benzina è aumentata del 4%, il diesel del 26% rispetto al 2025. Il viaggio in auto diventa conveniente solo se condiviso tra più persone. Questa situazione è denunciata con forza da Federconsumatori Calabria.

Le denunce di Federconsumatori Calabria

La presidente di Federconsumatori Calabria, Mimma Iannello, definisce la situazione «una storia che si ripete ogni anno a danno di chi sceglie di tornare nella nostra regione». Si assiste a «pratiche tariffarie poco trasparenti e a rincari inaccettabili». I calabresi che rientrano, già colpiti dal caro vita e dall'aumento dei carburanti, non possono sostenere costi così elevati.

La presidente sottolinea la necessità di un intervento. Le politiche tariffarie devono essere trasparenti e socialmente sostenibili. L'attuale sistema basato sulla domanda rischia di trasformarsi in un meccanismo speculativo. Federconsumatori Calabria continuerà a chiedere alle autorità competenti e alla politica di intervenire per garantire un accesso equo alla mobilità.

Mobilità sempre più onerosa

Il quadro generale evidenzia una mobilità sempre più costosa. Questo rischia di penalizzare soprattutto chi vive lontano da casa per studio o lavoro. Il ritorno in famiglia, che dovrebbe essere un diritto accessibile, si conferma un ostacolo sempre più difficile da superare a causa dei costi elevati dei viaggi.

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