Cronaca

Omicidio Mandouri: Cinturrino chiede domiciliari

17 marzo 2026, 09:50 2 min di lettura
Omicidio Mandouri: Cinturrino chiede domiciliari Immagine generata con AI Milano
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Udienza al Riesame per Carmelo Cinturrino

Si è tenuta questa mattina, martedì 17 marzo, l'udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Milano riguardante il caso di Carmelo Cinturrino. L'assistente capo della polizia, arrestato per l'omicidio di Abderrahim Mandouri avvenuto lo scorso 26 gennaio durante un'operazione anti-spaccio a Rogoredo, ha presentato richiesta per scontare la pena in regime di arresti domiciliari.

Cinturrino, difeso dai legali Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, ha già trascorso circa tre settimane nel carcere di San Vittore. La sua istanza mira a ottenere una misura cautelare meno restrittiva rispetto alla detenzione in carcere.

Omicidio Premeditato e Oltre 30 Capi d'Accusa

Inizialmente contestato per omicidio volontario, il quadro accusatorio nei confronti di Cinturrino si è aggravato. Una richiesta di incidente probatorio ha infatti fatto emergere l'ipotesi di omicidio premeditato, con ulteriori aggravanti legate alla violazione dei doveri d'ufficio. Il pubblico ministero Giovanni Tarzia contesta all'agente oltre trenta capi d'imputazione.

Le accuse spaziano dall'estorsione all'arresto illegale, dallo spaccio alla concussione, includendo anche rapina, sequestro di persona, calunnia, percosse, depistaggio e falso. La Procura ha ribadito la richiesta di mantenere Cinturrino in carcere, mentre la decisione dei giudici del Riesame è attesa nei prossimi giorni.

Le Prove e le Nuove Indagini

Secondo gli inquirenti, l'omicidio di Mandouri, soprannominato "Zack", sarebbe stato premeditato. A sostegno di questa tesi ci sarebbero intercettazioni e testimonianze che riportano minacce dirette da parte di Cinturrino nei confronti della vittima, come «O ti arresto o ti ammazzo» o «Dì a Zack che se lo becco io lo uccido». Queste dichiarazioni, raccolte da spacciatori e frequentatori del "boschetto" di Rogoredo, saranno cristallizzate tramite incidente probatorio.

L'inchiesta della Squadra Mobile, guidata dal dirigente Alfonso Iadevaia, ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di altri due agenti, un uomo di 23 anni e una donna di 25. Le posizioni di quattro colleghi già indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso si aggravano. La Scientifica sta inoltre analizzando una mazza di legno e un martello per accertare se siano stati utilizzati da Cinturrino, soprannominato "Thor".

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