La Lombardia celebra il successo delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. La Regione ha premiato gli atleti medagliati e le realtà organizzative che hanno reso possibile l'evento.
Successo lombardo alle Olimpiadi 2026
Milano e la Lombardia sono state al centro di una cerimonia celebrativa per i successi ottenuti alle recenti Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. L'evento, organizzato dalla Regione Lombardia in collaborazione con CONI Lombardia e CIP Lombardia, ha visto la partecipazione del Presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e del Presidente del Consiglio regionale, Federico Romani.
Durante la cerimonia, sono stati conferiti importanti riconoscimenti. Il prestigioso Premio Rosa Camuna è stato assegnato alla Fondazione Milano-Cortina, rappresentata dal presidente Giovanni Malagò e dall'amministratore delegato Andrea Varnier. Anche la Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. – SIMICO ha ricevuto il premio, con i riconoscimenti ritirati da Veronica Vecchi e dall'amministratore delegato Fabio Massimo Saldini.
Menzioni speciali a comuni e atleti
Particolare attenzione è stata dedicata ai territori che hanno ospitato le competizioni. Una Menzione speciale è stata conferita ai comuni di Bormio, Livigno, Valdisotto e Milano. I sindaci di Bormio, Silvia Cavazzi, di Livigno, Remo Galli, di Valdisotto, Alessandro Pedrini, e la presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, hanno ritirato gli encomi per il contributo delle loro comunità.
L'evento ha rappresentato un'occasione per celebrare non solo le strutture organizzative, ma soprattutto gli atleti che hanno portato in alto i colori italiani. Le loro imprese sportive sono state il cuore pulsante della celebrazione, simboleggiando l'impegno e la dedizione che caratterizzano lo sport di alto livello.
Il "sistema Lombardia" protagonista
Il Presidente Attilio Fontana ha sottolineato l'importanza del successo sportivo come elemento di coesione nazionale. «Il successo sportivo per il nostro Paese», ha dichiarato, «con 30 medaglie olimpiche e 16 paralimpiche, record azzurro in entrambi i casi, rappresenta qualcosa di unico e un traguardo che rimarrà scolpito indelebilmente nella nostra storia».
Fontana ha evidenziato come a vincere sia stato il «sistema Lombardia», un modello integrato composto da cittadini, volontari, amministratori locali, professionisti e semplici appassionati. «Il cuore pulsante di questi Giochi è stata la Lombardia», ha aggiunto, ricordando il ruolo fondamentale della regione nella candidatura e nel garantire le coperture economiche, un fatto senza precedenti nella storia olimpica.
Un modello innovativo di Olimpiadi diffuse
Il Presidente lombardo ha definito Milano-Cortina 2026 un'«edizione dei record» e la prima tra le «Olimpiadi diffuse». Questo modello innovativo, sviluppato insieme al CIO, ha valorizzato un sistema territoriale interconnesso, dove grandi città e aree montane hanno collaborato proficuamente. «Milano è forte perché sono forti i territori che la circondano», ha affermato Fontana.
L'edizione 2026 ha anche stabilito un nuovo primato per il numero di partecipanti alle Paralimpiadi, con 611 atleti provenienti da 55 Comitati Paralimpici Nazionali. Un record assoluto, arricchito dalla presenza di cinque nuove nazioni che hanno gareggiato per la prima volta su neve e ghiaccio, dimostrando l'espansione globale dello sport paralimpico.
Il Ministro Giorgetti: «Un'avventura portata a termine con successo»
Anche il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto in videocollegamento, esprimendo gratitudine agli atleti per le medaglie conquistate. «Ho assistito al concepimento di questa avventura nel 2019», ha ricordato Giorgetti, sottolineando l'impegno e la determinazione che hanno portato al traguardo. Ha esteso i complimenti a tutti i soggetti coinvolti, inclusi la Fondazione Milano-Cortina e SIMICO, per la perfetta organizzazione.
Il Ministro ha concluso il suo intervento con un aneddoto personale, evidenziando come le Olimpiadi abbiano appassionato un vasto pubblico, persino sua madre, che ha temporaneamente abbandonato le sue fiction preferite per seguire le gesta dei campioni italiani. Questo dimostra la capacità dell'evento di unire e coinvolgere la nazione.
Romani: «Sacrifici degli atleti, un esempio per i giovani»
Il Presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, ha posto l'accento sul valore educativo dello sport. «I sacrifici, i durissimi allenamenti e la determinazione, che hanno permesso agli atleti di arrivare in cima al mondo», ha osservato Romani, «devono essere un riferimento per tutti i piccoli atleti che si avvicinano a un’attività sportiva e per tutti i giovani che praticano lo sport di base».
Romani ha ribadito la necessità di una stretta collaborazione con le società sportive per promuovere un percorso etico e sociale, coinvolgendo attivamente le famiglie. La sinergia con CONI Lombardia e CIP Lombardia è fondamentale per sostenere gli atleti lombardi e replicare il successo ottenuto a Milano Cortina 2026.
Picchi: «Un ecosistema sportivo lombardo d'eccellenza»
Il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e giovani, Federica Picchi, ha sottolineato la rete di supporto che sta dietro ogni medaglia. «Dietro ogni medaglia olimpica e paralimpica», ha affermato Picchi, «c'è una rete lombarda fatta di società, volontari, famiglie e amministrazioni».
Secondo i dati del CONI Lombardia, nella regione operano oltre 15.000 associazioni e società sportive, veri e propri vivai di talenti. La Lombardia vanta circa 41.000 spazi dedicati alla pratica sportiva, un terzo del totale nazionale, che contribuiscono a formare e accompagnare gli atleti verso l'eccellenza.
La legacy delle Olimpiadi diffuse e unificate
Una delle eredità più significative delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 è l'estensione del modello di competizioni sportive diffuse. La Lombardia ha creato un'organizzazione che è già diventata un punto di riferimento per il CIO in vista delle prossime edizioni dei Giochi invernali, come quelle in programma nelle Alpi Francesi nel 2030 e a Salt Lake City nel 2034.
Da questa esperienza emerge con forza la necessità di unire ulteriormente Olimpiadi e Paralimpiadi in un'unica grande manifestazione. Superare l'impostazione di eventi di rango diverso potrebbe rafforzare ulteriormente il messaggio di inclusività e unità che lo sport è in grado di trasmettere a livello globale.
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