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Si prospetta una trasformazione radicale per l'ospedale San Carlo di Milano. Le autorità sanitarie stanno valutando la costruzione di una nuova struttura, che potrebbe sostituire l'attuale ospedale, con un occhio di riguardo anche alla possibile integrazione di attività didattiche.

Nuovo ospedale al posto del San Carlo

L'ospedale San Carlo, situato nella zona di San Siro a Milano, potrebbe essere oggetto di una profonda riqualificazione. La direttrice generale dell'Asst Santi Paolo e Carlo, Simona Giroldi, ha infatti rivelato l'esistenza di un piano per la creazione di un nuovo ospedale. Questa ipotesi è emersa durante la presentazione dei lavori di ristrutturazione del vicino ospedale San Paolo.

Inizialmente, il progetto prevedeva la costruzione di un nuovo edificio dedicato al dipartimento di emergenza e urgenza. Tuttavia, la Regione Lombardia ha sollecitato una valutazione più ampia. Si sta considerando la possibilità di realizzare un ospedale completamente nuovo, sfruttando gli ampi spazi attualmente occupati dal San Carlo. Questa seconda opzione è resa fattibile dalle dimensioni dell'area disponibile.

Le decisioni definitive riguardo a questo ambizioso progetto dovrebbero essere prese entro l'estate del 2026. L'obiettivo è quello di modernizzare l'offerta sanitaria milanese, creando strutture all'avanguardia. La trasformazione potrebbe riguardare non solo la costruzione di nuovi edifici, ma anche la ristrutturazione di quelli esistenti.

Integrazione didattica e tutela del patrimonio

Parallelamente alla valutazione di un nuovo ospedale, si sta analizzando quanto dell'attuale struttura del San Carlo possa essere demolito e quanto invece possa essere recuperato attraverso interventi di ristrutturazione. Un aspetto cruciale di questo piano riguarda la possibile integrazione della didattica universitaria. L'Asst Santi Paolo e Carlo è infatti un'azienda universitaria, e pertanto deve prevedere spazi adeguati per la Facoltà di Medicina.

Questa integrazione potrebbe portare a una sinergia tra attività clinica e formazione, arricchendo l'offerta formativa e favorendo la ricerca. La presenza di studenti e ricercatori potrebbe inoltre portare un nuovo dinamismo all'interno della struttura ospedaliera. Si cerca così di creare un polo sanitario completo, capace di rispondere a diverse esigenze.

Un elemento che non verrà toccato dal progetto è la chiesa di Santa Maria Annunciata. Questo edificio, progettato dal celebre architetto Gio Ponti, rappresenta un importante valore storico e artistico. La sua salvaguardia è considerata prioritaria, e il nuovo progetto dovrà integrarsi armoniosamente con la sua presenza.

Aggiornamenti recenti al San Carlo e al San Paolo

Recentemente, l'ospedale San Carlo ha già visto importanti novità. Al nono piano è stato inaugurato un ospedale di comunità. Questa nuova struttura è pensata per ricoveri di breve durata e a bassa intensità assistenziale. L'obiettivo è quello di rafforzare la rete territoriale e migliorare la presa in carico dei pazienti, riducendo al contempo gli accessi inappropriati ai pronto soccorso.

Inoltre, è stato realizzato un nuovo pronto soccorso pediatrico-ortopedico. Questo spazio è stato ottenuto dalla riqualificazione di aree precedentemente utilizzate per la gestione dell'emergenza Covid-19. Questi interventi dimostrano un impegno costante nel migliorare i servizi offerti ai cittadini, anche in attesa di decisioni più ampie sul futuro della struttura.

Per quanto riguarda l'ospedale San Paolo, i lavori propedeutici alla ristrutturazione principale inizieranno il 1° aprile e si concluderanno entro dicembre. Successivamente, a gennaio, partiranno le opere maggiori, con un termine previsto per giugno 2032. Il progetto prevede la riqualificazione di 468 posti letto, l'apertura di 122 nuovi ambulatori, 6 sale endoscopiche e 3 sale operatorie per la chirurgia in day surgery. Saranno inoltre ottimizzati i percorsi interni per migliorare l'accessibilità e ridurre i tempi di spostamento tra i reparti.

Un quadro di riqualificazione più ampio per la sanità milanese

L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato come questi interventi si inseriscano in un piano più vasto di riqualificazione delle strutture ospedaliere nell'area metropolitana di Milano. Ha menzionato il quasi completamento del nuovo Policlinico e gli importanti lavori eseguiti al Niguarda. Anche l'ospedale Sacco vedrà il completamento di tutti i suoi padiglioni entro la fine dell'anno.

Bertolaso ha evidenziato la priorità data agli interventi sul San Paolo e sul San Carlo, definendoli fondamentali e attesi. La determinazione nel portare avanti la riqualificazione di questi presidi sanitari è vista come un segnale importante per il territorio. La sanità lombarda sta attraversando una fase di profondo rinnovamento, con investimenti significativi mirati a migliorare la qualità dei servizi.

In passato, si era ventilata l'ipotesi di un ospedale unico, che avrebbe dovuto sostituire sia il San Carlo che il San Paolo. Questo progetto, stimato tra i 400 e i 500 milioni di euro, prevedeva la costruzione di una nuova struttura a metà strada tra i due ospedali. Il Comune di Milano aveva individuato un'area a Ronchetto delle Rane, vicino al Naviglio Grande.

Tuttavia, questa opzione presentava diverse criticità, tra cui gli elevati costi di bonifica del terreno e la vicinanza al Parco Sud. Per queste ragioni, la Regione aveva inizialmente rinunciato a quell'area. Successivamente, nel 2021, l'idea dell'ospedale unico è stata definitivamente archiviata, lasciando spazio a piani di riqualificazione più mirati per le singole strutture esistenti.

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