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Nestlé conferma il suo impegno per la salute dei dipendenti con un investimento di 70mila euro nel 2026. Il programma si concentra sulla prevenzione oncologica, includendo screening durante l'orario di lavoro e un nuovo progetto di psiconcologia.

Nuovo progetto di psiconcologia aziendale

La multinazionale Nestlé ha annunciato un nuovo stanziamento di 70mila euro per l'anno 2026. Questo finanziamento è interamente dedicato alla prevenzione oncologica dei propri collaboratori. L'iniziativa mira a rafforzare le strategie di salute all'interno dell'azienda.

Il programma esistente, che consente visite ed esami di screening oncologico a condizioni agevolate, continuerà. I dipendenti potranno accedere a questi servizi durante l'orario lavorativo. Non sarà necessario richiedere permessi individuali per sottoporsi ai controlli.

Focus su tabù e reinserimento lavorativo

Parallelamente, Nestlé lancerà un innovativo progetto di psiconcologia. Questa nuova iniziativa sarà sviluppata in collaborazione con la Fondazione Ieo-Monzinoi Ets. L'obiettivo principale è affrontare i tabù legati alla malattia oncologica.

Un'attenzione particolare sarà dedicata al delicato processo di reinserimento nella società e nel mondo del lavoro. Si cercherà di supportare i dipendenti nel superare le difficoltà psicologiche associate alla malattia.

Promuovere una cultura dell'ascolto

La dottoressa Gabriella Pravettoni, direttrice della Divisione di Psiconcologia, ha sottolineato l'importanza di questo approccio. «Negli ambienti di lavoro si rischia di creare delle 'bolle' in cui non ci si chiede più come stanno davvero le persone, vedendole solo come risorse», ha affermato.

«Integrare la psiconcologia nei contesti aziendali significa promuovere una cultura dell'ascolto, della consapevolezza e del rispetto dei tempi di ciascuno», ha aggiunto la dottoressa Pravettoni. Questo intervento mira a creare un ambiente di lavoro più empatico e supportivo.

La continuità come elemento chiave

Ramona Politanò, Employee Health Manager del Gruppo Nestlé in Italia, ha evidenziato la continuità del progetto. «La continuità è un elemento chiave quando si parla di prevenzione oncologica», ha dichiarato.

«Facciamo un ulteriore passo avanti, riconoscendo l'importanza della dimensione emotiva e psicologica accanto a quella fisica», ha concluso la dottoressa Politanò. L'azienda riconosce quindi il valore del benessere psicofisico completo.

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