Cronaca

Modella 29enne trovata morta: genitori chiedono verità

15 marzo 2026, 08:49 3 min di lettura
Modella 29enne trovata morta: genitori chiedono verità Immagine generata con AI Milano
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Morte misteriosa di Carol Tomasello a Milano

Carol Tomasello, una giovane di 29 anni con un passato da modella, è stata trovata senza vita nel suo appartamento di via Brighenti a Milano nel luglio 2023. La ragazza è stata rinvenuta impiccata nel bagno, un evento che ha sconvolto i suoi familiari e sollevato numerosi interrogativi.

I genitori di Carol, Sebastiano Tomasello e Valerica Tudorache, nutrono forti dubbi sulle circostanze che hanno portato alla tragica fine della figlia. Dopo aver visionato il contenuto del suo cellulare, hanno manifestato il timore che Carol potesse aver vissuto gli ultimi mesi della sua vita in uno stato di infelicità, potenzialmente vittima di violenze fisiche e psicologiche da parte del compagno.

Indagini in corso sulla tragica fine

L’inchiesta sulla morte di Carol Tomasello è stata affidata alla Procura di Milano, con la Pubblico Ministero Alessia Menegazzo che coordina le indagini. È stato aperto un fascicolo modello 45, inizialmente senza una notizia di reato specifica, per fare luce sulla vicenda.

I genitori, assistiti dall’avvocato Stefano Galelli, hanno presentato una denuncia-querela a carico di ignoti nel luglio 2024. L’obiettivo è quello di accertare la verità dietro la morte della figlia, esplorando ogni possibile pista, comprese le presunte violenze subite.

Dubbi e interrogativi sulle ultime ore

Le ultime ore di Carol sono state ricostruite attraverso le dichiarazioni del suo convivente. La sera del 9 luglio 2023, Carol aveva lasciato il lavoro in anticipo, mostrando un comportamento lucido. Aveva scambiato messaggi con il padre, esprimendo soddisfazione per il rinnovo del suo contratto di lavoro. Il convivente ha riferito di averla trovata, al suo rientro, sotto l’effetto di sostanze e alcol.

Successivamente, in appartamento, Carol avrebbe iniziato ad agitarsi, procurandosi tagli sulle spalle e sulle gambe con un coltello da cucina, innescando un litigio. La ragazza si sarebbe poi chiusa in bagno, dove è stata trovata priva di vita il pomeriggio seguente, quando il convivente si è svegliato. La porta del bagno era bloccata dall’interno.

I genitori, inizialmente propensi a credere a un suicidio e decidendo per la cremazione, hanno poi iniziato a nutrire seri dubbi. Hanno sottolineato la mancanza di un’autopsia completa e di esami tossicologici, oltre all’assenza di testimonianze da parte dei vicini e alla mancata verifica dei contenuti dei cellulari e degli altri dispositivi elettronici presenti nell’abitazione.

L’avvocato Galelli ha chiarito che i genitori «non accusano, non intendono accusare nessuno. Cercano la verità, le ragioni della morte della figlia». La speranza è che le indagini della PM Menegazzo possano chiarire i punti ancora oscuri di questa tragica vicenda.

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