Minacce a Majorino: solidarietà trasversale in Lombardia
Busta minatoria a Majorino
Una busta contenente simboli nazisti e messaggi d'odio è stata recapitata a Pierfrancesco Majorino, figura di spicco del Partito Democratico in Lombardia. Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale e responsabile nazionale delle politiche per la casa, ha reso noto l'episodio tramite i propri canali social.
Il materiale, definito «molto brutto» dal diretto interessato, è stato prontamente consegnato alle autorità competenti. Nonostante la gravità del gesto, Majorino ha voluto lanciare un messaggio di fermezza, affermando che tali intimidazioni «non fanno alcuna paura».
Condanna bipartisan delle minacce
L'episodio ha suscitato una forte e trasversale reazione di condanna da parte dell'intero schieramento politico lombardo. Il Presidente della Regione, Attilio Fontana, ha sottolineato l'importanza di contrastare ogni forma di violenza, anche verbale o scritta, definendo «avvelenamento del clima istituzionale» tali comportamenti.
Solidarietà è giunta anche dalla Lega. Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio al Senato e segretario della Lega Lombarda, ha espresso la vicinanza sua e del partito a Majorino, condannando «senza se e ma ogni forma di violenza e di odio» e auspicando un confronto politico sempre civile.
Appelli alla civile convivenza politica
Anche Fratelli d'Italia ha preso posizione. Romano La Russa, assessore alla Sicurezza e capodelegazione in Giunta regionale, ha manifestato la propria vicinanza a Majorino, vittima di intimidazioni. La politica, ha ricordato La Russa, può prevedere scontri accesi, ma deve sempre basarsi sul dialogo democratico.
Sulla stessa linea, Christian Garavaglia, capogruppo di FdI al Pirellone, ha definito «inaccettabile» che chi svolge un ruolo pubblico sia esposto a minacce per le proprie idee. Anche Fabrizio Figini, capogruppo di Forza Italia, ha respinto con fermezza l'utilizzo di minacce personali, definendolo un atto inaccettabile per tutte le forze politiche.