Studenti hanno usato il volto della premier Giorgia Meloni come bersaglio per un gioco di freccette durante una protesta. Fratelli d'Italia Milano ha definito l'atto di "gravità inaudita" e ha chiesto provvedimenti.
Protesta studentesca alla Statale di Milano
Durante una manifestazione fuori dall'Università Statale di Milano, un gruppo di studenti ha utilizzato un'immagine della premier Giorgia Meloni come bersaglio per un gioco di freccette. L'evento si è svolto nel contesto di una protesta organizzata dal collettivo Cambiare Rotta.
I manifestanti intendevano denunciare quella che hanno definito una "censura" del loro programma elettorale in vista delle elezioni universitarie. L'immagine in questione mostrava il volto della premier con la scritta «Bernini - Meloni dimissioni» al centro.
La diffusione dell'immagine è stata curata da Fratelli d'Italia Milano, che ha prontamente espresso la propria indignazione per l'accaduto.
Condanna di Fratelli d'Italia Milano
Deborah Dell'Acqua, vice coordinatrice di Fratelli d'Italia Milano città, ha definito l'episodio di «gravità inaudita». Ha sottolineato come l'evento non possa essere liquidato come semplice goliardia studentesca.
«Utilizzare il volto del presidente del Consiglio come bersaglio per freccette, in un ateneo pubblico, è un atto di violenza simbolica che oltrepassa ogni limite della civile convivenza democratica», ha dichiarato la Dell'Acqua.
Ha inoltre aggiunto che l'azione non costituisce una critica politica legittima, ma piuttosto un'«istigazione all'odio travestita da protesta».
Critiche alla sinistra e alla solidarietà femminile
La rappresentante di Fratelli d'Italia ha sollevato un interrogativo retorico: «Cosa sarebbe successo se dei giovani di Fratelli d'Italia avessero fatto una cosa analoga con la faccia di Elly Schlein?».
Secondo la Dell'Acqua, in quel caso ci sarebbe stata una levata di scudi mediatica e da parte delle associazioni femministe. Invece, di fronte all'episodio che vede protagonista Giorgia Meloni, si registra un «silenzio assordante».
La vice coordinatrice ha criticato la sinistra per la presunta mancanza di solidarietà femminile, affermando che questa sembrerebbe valere solo per le donne appartenenti alla propria area politica.
Richiesta di provvedimenti all'Università Statale
Deborah Dell'Acqua ha concluso con una richiesta formale alla rettrice dell'Università Statale. Ha chiesto che l'ateneo prenda immediatamente le distanze dall'accaduto.
Inoltre, ha sollecitato l'identificazione dei responsabili e l'avvio di un procedimento disciplinare nei loro confronti da parte dell'istituzione universitaria.
L'episodio solleva interrogativi sulla tolleranza di atti simbolici violenti in contesti accademici e sulla reazione del dibattito pubblico di fronte a tali eventi.