Milano: Via Torino saluta il pavé, iniziano i lavori
Via Torino: rimozione pavé per maggiore sicurezza
La storica pavimentazione in pavé di Via Torino, una delle arterie commerciali più importanti di Milano, è al centro di un'importante opera di riqualificazione. I lavori, iniziati lo scorso 10 marzo, prevedono la rimozione del caratteristico selciato per migliorare la sicurezza stradale, con particolare attenzione ai veicoli a due ruote.
L'intervento, che si protrarrà fino a settembre, mira a sostituire il pavé con una nuova pavimentazione più uniforme. Il sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato la necessità di questo cambiamento, pur riconoscendo che la rimozione del pavé dalle vie del centro cittadino genera da sempre un acceso dibattito.
Un cantiere che divide: tra storia e sicurezza
La decisione di rimuovere il pavé da Via Torino ha riacceso la discussione sulla sua conservazione come elemento identitario della città. Da un lato c'è chi vede nel pavé un pezzo di storia milanese, dall'altro chi preferisce una superficie stradale più liscia e sicura.
Il Comune di Milano ha avviato due distinti cantieri di riqualificazione che includono la rimozione del pavé: uno in Via Bramante e l'altro, appunto, in Via Torino e Via Cesare Correnti. Questi interventi sono stati pianificati per rispondere alle esigenze di sicurezza e fluidità del traffico.
Dettagli tecnici e riposizionamento del pavé
In Via Torino, il rifacimento interesserà circa 2.000 metri di binari e 9.000 metri quadrati di superficie. La nuova pavimentazione sarà composta per il 65% da asfalto rosso e per il restante 35% dalla pietra attualmente in uso. L'operazione è stata condotta in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.
I masselli di pavé rimossi verranno riutilizzati in altre aree strategiche della città. Una parte sarà ricollocata in Via Torino nei tratti più vicini a Piazza Duomo, fino al Civico Tempio di San Sebastiano, di fronte alla chiesa di San Giorgio a Palazzo e in Largo Carrobbio. Altri masselli troveranno nuova vita su strade secondarie o in zone di particolare pregio storico-architettonico.