Il Comune di Milano ha dato il via al procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) per il nuovo stadio. Questo passo è fondamentale per lo spostamento del Tunnel Patroclo e l'inizio dei lavori.
Via libera al procedimento Vas per il nuovo stadio
La strada verso la costruzione del nuovo stadio a Milano è ufficialmente iniziata. Il Comune di Milano ha compiuto un passo decisivo pubblicando la determina per l'avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (Vas).
Questa procedura è un requisito fondamentale. È propedeutica alla proposta di Piano Attuativo, denominato “GFU San Siro”. Seguirà poi l'approvazione del PFTE. Questo riguarda lo Stralcio funzionale 1 del progetto.
Lo Stralcio 1 prevede interventi cruciali. Sarà spostato il Tunnel Patroclo, un'opera pubblica. Questo tunnel è stato realizzato dal privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Sarà costruito il nuovo impianto sportivo.
Inoltre, è prevista la parziale demolizione dello stadio esistente, il Meazza. L'obiettivo è creare spazio per la nuova struttura. Il vecchio stadio sarà smantellato a partire dal 2031. Solo una porzione rimarrà in piedi.
Resterà la parte sud-est del primo anello. Nello specifico, le tribune arancio e blu. Accanto a questa porzione storica sorgerà il nuovo impianto. La coesistenza tra vecchio e nuovo è parte del progetto.
La complessa vicenda della vendita di San Siro
La vicenda legata allo stadio è stata estremamente complessa. L'attuale stadio Meazza e le aree circostanti hanno un nuovo proprietario. La società Stadio San Siro S.p.A. detiene ora la proprietà.
Questa società è partecipata al 100% da Milan e Inter. Il rogito notarile è avvenuto il 5 novembre 2025. Le squadre hanno acquisito l'impianto per 197 milioni di euro.
La vendita era stata deliberata dal Consiglio comunale il 29 settembre 2025. L'atto di vendita segna un punto di svolta nella storia dell'impianto. La decisione è stata oggetto di dibattito.
La vendita di San Siro è stata anche al centro di un'inchiesta della Procura. L'indagine riguarda la presunta turbativa d'asta. Il sindaco Beppe Sala ha espresso critiche verso i giudici. Ha sottolineato la coincidenza temporale degli eventi.
La gestione della vendita ha richiesto passaggi burocratici complessi. La trasparenza è stata una richiesta costante. Le società calcistiche hanno mostrato determinazione nel portare avanti il progetto.
Il valore di 197 milioni riflette l'importanza strategica dell'area. La cessione è avvenuta dopo lunghe trattative. L'obiettivo è rilanciare l'area con un impianto moderno.
La proprietà congiunta da parte di Milan e Inter mira a una gestione efficiente. La società Stadio San Siro S.p.A. avrà il compito di supervisionare lo sviluppo.
Due fasi per la riqualificazione di San Siro
La riqualificazione complessiva dell'area GFU San Siro seguirà due fasi distinte. Queste sono definite come Stralci funzionali. Sono previste nel contratto di compravendita. Sono anche parte della Convenzione Quadro.
Il secondo Stralcio funzionale si concentrerà su diversi aspetti. Prevede la rifunzionalizzazione della parte conservata dello Stadio Meazza. Questa porzione storica sarà preservata e valorizzata.
Sarà inoltre sviluppato lo spazio per altre funzioni private. Si tratta di attività terziarie e commerciali. Queste saranno integrate nei limiti della superficie lorda non insediata nel nuovo stadio. L'obiettivo è creare un polo multifunzionale.
È prevista la realizzazione di nuove aree verdi. Una parte significativa di queste aree sarà ceduta al Comune di Milano. Si parla di ben 80mila metri quadrati.
Questo Stralcio sarà attuato attraverso un progetto urbanistico di dettaglio. Il progetto dovrà essere coerente con il Piano Attuativo. La pianificazione è meticolosa.
Il primo Stralcio, già avviato con la Vas, si concentra sulla costruzione del nuovo stadio. Include lo spostamento del tunnel e la demolizione parziale. La divisione in due fasi permette una gestione più ordinata del complesso intervento.
La sinergia tra pubblico e privato è fondamentale. Le società calcistiche e il Comune collaborano strettamente. L'obiettivo è ottimizzare i tempi e le risorse.
La riqualificazione non riguarda solo lo stadio. L'intero quartiere GFU San Siro sarà trasformato. L'area diventerà un polo di attrazione.
Tempistiche e accordi per il nuovo stadio
La Regione Lombardia e il Comune di Milano hanno condiviso i passaggi chiave. Hanno concordato le tappe fondamentali per l'attuazione del progetto.
Nelle prossime settimane, verrà sottoscritto un accordo. Questo accordo vedrà la partecipazione della società Stadio San Siro S.p.A. L'intesa mira a definire le responsabilità e le tempistiche.
L'impegno comune è di chiudere l'iter di approvazione. La scadenza è fissata per consentire l'avvio dei lavori. Questi dovrebbero iniziare nel secondo semestre del 2027.
La data di inizio lavori è cruciale. Permette di rispettare le tempistiche previste per la realizzazione del nuovo impianto. La costruzione richiederà diversi anni.
L'accordo garantirà un coordinamento efficace. Coinvolgerà tutti gli attori principali del progetto. La collaborazione è essenziale per superare gli ostacoli.
Il tunnel trasparente, ispirato a quello del Tottenham, è un elemento innovativo. Permetterà agli spettatori di vedere l'ingresso dei calciatori in campo. Aumenterà l'esperienza dello spettatore.
La gestione del progetto è complessa. Richiede un'attenta pianificazione urbanistica e ambientale. La Vas è il primo passo formale in questo senso.
Il futuro di San Siro è legato a questo ambizioso progetto. La trasformazione dell'area porterà benefici alla città. Nuovi spazi verdi e servizi completeranno l'offerta.
La stretta collaborazione tra le istituzioni e le società sportive è la chiave del successo. L'obiettivo è consegnare alla città un impianto all'avanguardia. Un luogo che possa ospitare eventi sportivi e culturali di rilievo.