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L'udienza preliminare per il caso dell'agente Carmelo Cinturrino, accusato dell'omicidio di un pusher a Rogoredo, è stata rinviata al 10 aprile. La decisione è dovuta alla mancanza di alcuni documenti essenziali.

Udienza rinviata per documenti mancanti

La data fissata per l'incidente probatorio è stata posticipata. Il giudice per le indagini preliminari di Milano, **Domenico Santoro**, ha stabilito che i sei testimoni chiave saranno ascoltati il prossimo **10 aprile**. Questo rinvio si è reso necessario a causa della mancata presentazione di alcuni documenti da parte della procura. Le parti processuali non avevano ricevuto la documentazione necessaria.

La decisione è stata presa accogliendo la richiesta di rinvio. La procura non aveva depositato gli atti richiesti. Questo impediva la corretta preparazione delle difese.

Rigettata richiesta di legittimità costituzionale

Durante la lunga udienza, sono state discusse diverse questioni preliminari. La difesa della vittima e degli altri agenti indagati ha avanzato argomentazioni complesse. Il giudice ha respinto la questione di legittimità costituzionale sollevata. L'udienza precedentemente prevista per il giorno seguente è stata annullata.

Il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta di perizia psichiatrica. Questa perizia era stata avanzata dalla difesa dell'agente **Cinturrino** sui testimoni. Le parti sono state quindi convocate nuovamente tra nove giorni.

Testimoni chiave e accuse preliminari

I testimoni convocati gravitano nell'area di **Rogoredo**, teatro del tragico evento. Dovranno confermare le dichiarazioni già rilasciate al pubblico ministero **Giovanni Tarzia**. Le loro testimonianze sono cruciali per ricostruire i fatti.

Le dichiarazioni preliminari hanno toccato aspetti delicati. Sono emersi racconti su operazioni al limite della legalità. Si parla di presunti pestaggi e richieste di denaro e droga. Queste accuse sono rivolte a **Cinturrino** e ad alcuni suoi colleghi.

Movente e sostituzione del pusher

Le testimonianze hanno anche delineato il presunto movente dell'omicidio. Sembra che **Cinturrino** volesse sostituire **Abderrahim Mansouri**. Quest'ultimo era il pusher ucciso. Mansouri non si piegava alle richieste, secondo quanto emerso. La sua eliminazione avrebbe aperto la strada a nuovi spacciatori nel quartiere **Corvetto**.

La volontà era quella di imporre un nuovo controllo dello spaccio. L'agente avrebbe agito per favorire altri pusher. Questi ultimi sarebbero stati più malleabili.

Il caso Cinturrino e le indagini

L'agente **Carmelo Cinturrino** è stato arrestato per l'omicidio del pusher **Abderrahim Mansouri**. L'episodio è avvenuto in zona **Rogoredo**. L'uomo è accusato di aver sparato un colpo di pistola mortale. Le indagini proseguono per chiarire tutti i contorni della vicenda.

La difesa di **Cinturrino** ha sollevato dubbi sulla salute mentale dei testimoni. La richiesta di perizia è ancora al vaglio del giudice. La giustizia cerca di fare piena luce sui fatti accaduti.