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Un uomo di 39 anni, risultato positivo ad alcol e droghe, ha investito e ucciso un'anziana a Milano. Il gip si è riservato sulla misura cautelare dopo la richiesta di carcere del PM.

Investimento mortale sulle strisce pedonali

Un tragico incidente è avvenuto in via Carnia a Milano. Un uomo di 39 anni ha investito due sorelle anziane. Le donne, di 70 e 75 anni, attraversavano sulle strisce pedonali. L'impatto è stato fatale per la sorella maggiore.

La vittima, identificata come Alfonsa Curiale, si trovava a Milano per assistere la sorella. Quest'ultima era malata e risiede nella capitale lombarda. Alfonsa Curiale era originaria di Joppolo Giancaxio, in provincia di Agrigento. In passato aveva diretto la biblioteca comunale del suo paese.

Fuga dopo l'incidente e confessione

Dopo l'investimento, il conducente è fuggito senza prestare soccorso. Le due anziane sono state trovate in strada. La più anziana è deceduta sul colpo. La sorella minore ha riportato ferite gravi. L'uomo si è poi costituito alla Polizia locale.

La sua decisione di presentarsi è avvenuta su consiglio dei genitori. Al momento della resa, è risultato positivo ai test. I controlli hanno evidenziato la presenza di alcol e stupefacenti nel suo organismo. Questo ha aggravato la sua posizione.

Richiesta di carcere e riserva del gip

Il Pubblico Ministero ha richiesto il carcere per l'uomo. Le accuse mosse sono pesanti: omicidio stradale, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. L'udienza di convalida si è svolta in tribunale.

Il Giudice per le Indagini Preliminari si è riservato sulla decisione. Valuterà la misura cautelare più appropriata. La difesa ha sottolineato lo stato d'animo dell'assistito. Il suo legale, Paolino Ardia, ha dichiarato che l'uomo è «estremamente provato».

L'avvocato ha aggiunto che il suo cliente «sente enormemente la responsabilità delle conseguenze delle sue azioni». Ha specificato che le vittime erano «persone inermi e inconsapevoli». L'uomo ha risposto alle domande del gip. Le sue dichiarazioni si basano sul suo ricordo dell'accaduto.

Le responsabilità e le conseguenze

L'episodio solleva nuovamente il tema della sicurezza stradale. La guida sotto l'effetto di sostanze è una delle principali cause di incidenti gravi. La velocità, l'alcol e le droghe aumentano esponenzialmente il rischio. L'omissione di soccorso aggrava ulteriormente la condotta del responsabile.

La comunità locale è scossa dall'evento. La figura di Alfonsa Curiale, venuta a Milano per prendersi cura della sorella, rende la tragedia ancora più dolorosa. La sua vita è stata interrotta mentre compiva un gesto d'amore e di cura.

Le indagini proseguono per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Si attende la decisione del gip riguardo alla custodia cautelare. La giustizia dovrà fare il suo corso per accertare le responsabilità e stabilire la pena.

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