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Milano lancia un ambizioso piano casa con tre bandi per aree pubbliche. L'obiettivo è offrire abitazioni a canone calmierato, con affitti inferiori del 20% rispetto al mercato.

Nuove opportunità abitative a Milano

Il Comune di Milano ha dato il via a un importante piano casa. Sono stati pubblicati i primi tre bandi per attuare questa iniziativa. Gli interessati avranno tempo fino al 26 giugno per presentare le proprie proposte. I bandi prevedono la concessione di aree pubbliche. Chi si aggiudicherà queste aree avrà l'obbligo di realizzare e gestire nuove abitazioni.

Queste nuove case saranno destinate all'affitto a canone calmierato. Si stima un canone medio di 90 euro al metro quadrato per i primi trent'anni. Questo significa circa 375 euro mensili per un appartamento di 50 metri quadrati. Successivamente, i canoni potranno essere aumentati, ma rimarranno comunque inferiori del 20% rispetto ai prezzi di mercato.

Aree strategiche per lo sviluppo

Le zone individuate per questo progetto sono tre. La prima è l'area dell'ex Palasharp a Lampugnano, che copre ben 18.000 metri quadrati. La seconda si trova in via San Romanello, nel quartiere Quinto Romano, per una superficie di 7.200 metri quadrati. Infine, la terza area è situata in via Bovisasca, con i suoi 1.800 metri quadrati.

I gestori degli alloggi dovranno adottare un modello sociale ben definito. Sarà fondamentale ridurre la povertà energetica. Dovranno anche fornire report periodici sull'impatto sociale delle loro attività. La manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, comprese le aree pubbliche, sarà a loro carico per tutta la durata della concessione.

Investimenti comunali e valore simbolico

Il Comune di Milano cede queste aree a un prezzo simbolico. Il valore minimo richiesto è di appena 1 euro al metro quadrato. In questo modo, l'amministrazione rinuncia a potenziali guadagni derivanti da una vendita a prezzo di mercato. Inoltre, sono stati stanziati 11 milioni di euro per supportare il progetto.

Questi fondi saranno impiegati per la demolizione della tensostruttura dell'ex Palasharp (fino a 3,15 milioni di euro). Altri 6,2 milioni sono destinati a eventuali bonifiche ambientali nell'area di via Sant'Elia. Infine, 1,6 milioni sono previsti per le bonifiche nell'area di Bovisasca.

La visione dell'assessore Conte

L'assessore al Bilancio, Demanio e Piano Casa, Emmanuel Conte, ha illustrato la strategia. «Il Comune sceglie di fare la propria parte fino in fondo», ha dichiarato. «Mettiamo a disposizione aree sottratte alla valorizzazione e risorse significative a bilancio». L'obiettivo è creare un'offerta abitativa stabile nel tempo. Si punta su affitti sostenibili e regole chiare.

Conte ha sottolineato l'importanza di un approccio integrato. «L'esperienza europea ci dice che l'emergenza abitativa non si risolve né con il solo mercato né con la sola edilizia pubblica». È necessaria una «regia pubblica forte». Questa deve orientare gli investimenti privati e garantire l'accessibilità nel lungo periodo. Serve anche un'«alleanza di sistema» che coinvolga tutti gli attori: Stato, Regione, Comuni, operatori, Terzo settore e finanza.

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