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Bruna, vittima di un presunto pestaggio, ha testimoniato in tribunale a Milano. Ha descritto l'aggressione subita da agenti di polizia locale, definendoli razzisti e omofobi. L'episodio è avvenuto nel maggio 2023.

Testimonianza in tribunale a Milano

Bruna, una donna transessuale di origine brasiliana, ha parlato in aula. Ha descritto un evento accaduto il 24 maggio 2023. L'episodio si è svolto in via Sarfatti. La donna è parte civile in un processo. Due agenti di polizia locale sono accusati di lesioni e falso. La testimonianza è avvenuta davanti alla giudice Marina Colabraro e alla pm Giancarla Serafini. Bruna ha confermato di aver subito un pestaggio. Alcuni testimoni hanno ripreso la scena. La donna era assistita dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli.

Ha raccontato di aver trascorso la notte in un locale. Successivamente si è recata al parco Trotter. Lì, ha riferito, alcuni sudamericani avrebbero iniziato a insultarla. Le forze dell'ordine sono intervenute. Le hanno chiesto i documenti. Bruna ha mostrato una tessera della Caritas. Gli agenti volevano portarla via da sola. Questo l'ha fatta agitare. Ha parlato a voce alta. Ha negato di essersi spogliata.

L'aggressione e l'inseguimento

Bruna ha riferito di aver sentito un agente dire all'altro: «ferma l’auto, così la facciamo scendere, le diamo un paio di botte e poi la portiamo». Questo sarebbe accaduto in via Custodi. L'agente più robusto è sceso con il manganello. La donna è riuscita a scappare quando è stata aperta la portiera del veicolo. È iniziato un inseguimento. Lei correva mentre uno degli agenti imprecava.

In aula, Bruna ha ricordato le minacce ricevute. «Se ti prendo ti ammazzo», le avrebbe detto l'agente. «Ti riempio di botte». Quando l'hanno raggiunta, è iniziato il pestaggio. Non ha visto chi l'ha colpita alla testa. Aveva gli occhi chiusi. Sentiva bruciore per lo spray al peperoncino. Ha poi descritto colpi al costato. Ha parlato di «tutto quel massacro» che «sentiva». La sua testimonianza è stata lunga.

Controesame e discrepanze

Dopo la testimonianza di Bruna, c'è stato il controesame. È stato condotto da uno dei difensori. L'avvocato Cinquepalmi ha sollevato dubbi. Ha evidenziato «contraddizioni e discrepanze». Queste differenze riguardavano la denuncia presentata nei giorni successivi all'evento. L'episodio è avvenuto in una zona centrale di Milano. La testimonianza di Bruna ha fornito la sua versione dei fatti. Ha descritto la violenza subita. Ha anche espresso il suo giudizio sull'operato degli agenti. Li ha definiti «razzisti e omofobi». La vicenda è ancora al centro del processo.

Domande frequenti

Cosa è successo a Bruna a Milano?

Bruna, una donna transessuale brasiliana, ha testimoniato in tribunale a Milano. Ha dichiarato di essere stata vittima di un pestaggio da parte di due agenti di polizia locale nel maggio 2023. Li ha accusati di lesioni, falso, razzismo e omofobia.

Chi sono gli imputati nel processo contro Bruna?

Gli imputati sono due agenti di polizia locale di Milano. Sono accusati di lesioni e falso in relazione all'episodio avvenuto nel maggio 2023. Bruna è parte civile nel procedimento.