Cronaca

Milano: Tram deragliato, difesa smentisce uso telefono prima dell'incidente

18 marzo 2026, 19:46 4 min di lettura
Milano: Tram deragliato, difesa smentisce uso telefono prima dell'incidente Immagine generata con AI Milano
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La difesa del tranviere indagato per il deragliamento del tram 9 a Milano, avvenuto il 27 febbraio, ha presentato analisi che escludono l'uso del telefono cellulare nei momenti immediatamente precedenti l'incidente. Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica esatta.

Tram 9 Milano: Difesa esclude uso telefono

Le indagini sul tragico deragliamento del tram 9 a Milano, avvenuto il 27 febbraio, proseguono con nuovi sviluppi. La difesa del tranviere Pietro Montemurro, indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose, ha presentato risultati preliminari dalle analisi effettuate sul suo telefono cellulare. Questi dati sembrano escludere categoricamente l'utilizzo del dispositivo nei minuti cruciali che hanno preceduto l'uscita dai binari e lo schianto contro un edificio.

L'incidente ha causato la morte di due persone e il ferimento di circa cinquanta. La Procura e la Polizia locale stanno lavorando per ricostruire ogni singolo istante della tragedia. L'obiettivo è creare una 'timeline' dettagliata degli eventi, minuto per minuto, per comprendere appieno le cause che hanno portato al deragliamento.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Benedetto Tusa e Mirko Mazzali, ha sottolineato come le analisi sul telefono del tranviere non mostrino alcuna chiamata o attività di messaggistica nei momenti immediatamente precedenti l'impatto. Questo elemento è fondamentale per scagionare il tranviere da un'eventuale distrazione dovuta all'uso del cellulare.

Chiamata al collega: sei minuti prima dell'incidente

Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni della difesa, esisterebbe una chiamata effettuata dal tranviere Pietro Montemurro a un collega. Tuttavia, questa comunicazione sarebbe avvenuta circa sei minuti prima dell'incidente. La tempistica è cruciale per gli inquirenti, che stanno cercando di stabilire se questa chiamata abbia avuto un ruolo, anche indiretto, nella dinamica dei fatti.

L'avvocato Mazzali aveva già dichiarato pubblicamente che, al momento dell'impatto, era da escludere che il suo assistito fosse al telefono. Le nuove analisi sembrano confermare questa tesi, spostando l'attenzione su altre possibili cause del deragliamento.

Il collega contattato dal tranviere è un ispettore e controllore di esercizio di superficie. Anche lui è stato sentito come testimone dalle autorità. Gli inquirenti vogliono capire se la chiamata sia stata così ravvicinata ad altri eventi critici, come la fermata saltata o la mancata deviazione dei binari, da poter essere considerata una concausa dell'incidente.

Le ipotesi investigative: malore o guasto tecnico

Il tranviere Pietro Montemurro ha sempre sostenuto di aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore improvviso. La sua versione dei fatti parla di una sincope vasovagale, scatenata da un trauma all'alluce del piede sinistro. Questo infortunio si sarebbe verificato all'inizio del suo turno di servizio, mentre aiutava una persona disabile in carrozzina a salire a bordo del tram.

Questa spiegazione medica, se confermata, potrebbe scagionare il tranviere da ogni responsabilità legata alla guida del mezzo. Tuttavia, le indagini devono considerare tutte le piste possibili.

L'ipotesi della distrazione dell'autista, sebbene ora indebolita dalle analisi sul telefono, rimane una delle direzioni che gli inquirenti stanno esplorando. Parallelamente, si sta valutando con grande attenzione la possibilità di un guasto tecnico. Per accertare questa eventualità, verranno disposti accertamenti sulla 'scatola nera' del tram, un dispositivo che registra tutti i dati di funzionamento del mezzo.

Inoltre, sarà fondamentale una consulenza cinematica. Questo tipo di perizia aiuterà a ricostruire il movimento del tram e le forze in gioco al momento del deragliamento, fornendo elementi oggettivi per comprendere cosa sia accaduto.

Il contesto dell'incidente a Milano

Il deragliamento del tram 9 è stato un evento che ha scosso profondamente la città di Milano. Il tram, una linea storica e molto utilizzata, percorre una tratta che attraversa zone densamente popolate. L'incidente è avvenuto in un momento della giornata in cui il mezzo era probabilmente affollato di passeggeri.

Le conseguenze sono state drammatiche, con un bilancio di due vittime e numerosi feriti che hanno richiesto il ricovero in ospedale. Molti dei feriti hanno riportato lesioni gravi, e il recupero richiederà tempo.

Le indagini sulla sicurezza dei trasporti pubblici a Milano sono sempre sotto i riflettori. Incidenti di questa gravità sollevano interrogativi sulla manutenzione dei mezzi, sulla formazione del personale e sulla sicurezza delle infrastrutture, come i binari e i sistemi di segnalazione.

La difesa del tranviere sta lavorando per dimostrare che Pietro Montemurro ha agito nel pieno rispetto delle procedure e che l'incidente è stato causato da circostanze imprevedibili o da un malfunzionamento del mezzo. Le analisi sul telefono cellulare rappresentano un tassello importante in questo senso, ma il quadro completo si definirà solo al termine delle indagini.

La comunità milanese attende risposte chiare e definitive per comprendere cosa sia accaduto quel tragico 27 febbraio e per garantire che simili eventi non si ripetano in futuro. La giustizia farà il suo corso, basandosi su prove concrete e analisi tecniche approfondite.

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