Cronaca

Milano: Tram deraglia, conducente al telefono fino a 12 secondi prima

20 marzo 2026, 08:49 4 min di lettura
Milano: Tram deraglia, conducente al telefono fino a 12 secondi prima Immagine generata con AI Milano
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Il conducente del tram 9, deragliato a Milano il 27 febbraio, era al telefono fino a 12 secondi prima dell'impatto. Le indagini proseguono per accertare le cause esatte dell'incidente.

Conducente al cellulare prima del deragliamento

Le indagini sul grave incidente del tram 9 a Milano, avvenuto il 27 febbraio, hanno rivelato dettagli inquietanti. La Polizia locale ha accertato che il macchinista era impegnato in una conversazione telefonica. Questa comunicazione è proseguita fino a dodici secondi prima della drammatica sequenza degli eventi. Il mezzo ha bruciato una fermata, imboccato a circa cinquanta chilometri orari uno scambio deviato e infine si è schiantato contro un palazzo.

Questi dodici secondi, emersi dall'analisi del cellulare sequestrato al tranviere, potrebbero rappresentare un lasso di tempo ancora più breve. Gli investigatori stanno lavorando per sincronizzare precisamente l'orario della chiamata con il momento esatto dell'incidente. La ricostruzione definitiva richiederà l'apertura della scatola nera del tram.

La difesa del macchinista e le indagini

I legali del conducente, Benedetto Tusa e Mirko Mazzali, sostengono una versione differente. Secondo la difesa, la chiamata si sarebbe interrotta almeno un minuto e mezzo prima dell'impatto. La conversazione, durata complessivamente 3 minuti e 40 secondi, era con un collega. Quest'ultimo gli aveva dato il cambio circa mezz'ora prima dell'incidente.

Durante questa conversazione, il macchinista avrebbe discusso anche di questioni operative. Tra queste, la sistemazione della pedana per l'accesso di un passeggero disabile. Successivamente, in zona stazione Centrale, avrebbe svolto l'operazione da solo, procurandosi un infortunio al piede sinistro. Questo evento, secondo il suo racconto, avrebbe contribuito a un malore.

Malore e mancata segnalazione

Il conducente ha riferito di aver accusato un malore, una «sincope vasovagale», circa mezz'ora dopo l'inizio del suo turno. Questo malore gli avrebbe fatto perdere i sensi, portando all'incidente. Nonostante ciò, il macchinista non ha mai segnalato il suo stato di malessere alla centrale operativa dell'ATM (Azienda Trasporti Milanesi).

L'uomo è attualmente indagato per i reati di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose. Le autorità stanno approfondendo ogni aspetto della vicenda per comprendere appieno le cause che hanno portato al deragliamento.

Acquisizione documenti in ATM e Ministero

Le indagini hanno visto anche un'incursione degli inquirenti nelle sedi aziendali. Ieri, agenti della Polizia locale, affiancati dai Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, si sono presentati presso l'ATM di Milano. Hanno anche raggiunto una sede distaccata del Ministero dei Trasporti. L'obiettivo era l'acquisizione di documenti disposta tramite un ordine di esibizione.

Sono stati prelevati numerosi fascicoli. Questi riguardano sia il tram coinvolto nell'incidente sia il macchinista. Tra i documenti acquisiti figurano quelli relativi alla manutenzione del mezzo. Sono state inoltre richieste le «circolari interne per l'uso dei telefoni mobili in cabina».

Contesto normativo e precedenti

L'uso dei telefoni cellulari alla guida di mezzi di trasporto pubblico è un tema delicato e regolamentato. Le normative vigenti mirano a garantire la massima sicurezza per passeggeri e utenti della strada. Le circolari interne delle aziende di trasporto pubblico solitamente vietano o limitano severamente l'uso di dispositivi personali durante il servizio.

Questo incidente riporta alla memoria altri episodi simili avvenuti in passato, dove la distrazione dovuta all'uso del telefono è stata individuata come causa o concausa di gravi incidenti stradali e ferroviari. La magistratura dovrà ora valutare se vi sia stata una violazione delle norme di sicurezza e se questa abbia avuto un ruolo determinante nel deragliamento.

La dinamica dell'incidente

Il tram, secondo le prime ricostruzioni, viaggiava a una velocità sostenuta. Il macchinista, presumibilmente distratto dalla conversazione telefonica, non si sarebbe accorto in tempo della deviazione dello scambio. Questo errore di valutazione ha portato il mezzo a uscire dai binari e a scontrarsi violentemente con un edificio adiacente. L'impatto ha causato danni significativi al tram e alla struttura.

Fortunatamente, il numero dei feriti gravi sembra essere limitato, ma l'episodio ha destato grande preoccupazione tra i cittadini e le autorità. L'ATM ha avviato una propria indagine interna per verificare il rispetto delle procedure operative da parte del personale.

Prospettive future e sicurezza dei trasporti

Le indagini in corso mirano a fare piena luce sull'accaduto. Oltre all'aspetto penale, vi è la necessità di trarre insegnamenti per migliorare la sicurezza del trasporto pubblico a Milano. L'episodio solleva interrogativi sull'efficacia dei controlli e sulla formazione dei conducenti riguardo all'uso dei dispositivi elettronici.

La valutazione della scatola nera del tram sarà cruciale per confermare o smentire le ipotesi attuali. Potrebbe fornire dati precisi sulla velocità, l'azionamento dei freni e altre informazioni vitali per la ricostruzione della dinamica. La città di Milano attende risposte per garantire che simili incidenti non si ripetano in futuro.

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