Una giovane laureata del Politecnico di Milano ha ricevuto un importante riconoscimento per la sua tesi. Il premio, istituito dalla Fondazione Prada, supporta la ricerca accademica con borse di studio e stage.
Tesi innovativa su Olivetti premiata
Una tesi dedicata ai punti vendita Olivetti, descritti come «gallerie d'arte della vendita», ha conquistato il primo posto. La vincitrice è Beatrice Gallo, studentessa del Politecnico di Milano. Il suo lavoro è stato selezionato per la nona edizione del premio di laurea promosso dalla Fondazione Prada.
La commissione giudicatrice era composta da figure di spicco. Tra i membri figuravano Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura di Milano, e Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore. Presenti anche Cristian Valsecchi, general manager della Fondazione Prada, e Katya Inozemtseva, responsabile del dipartimento curatoriale della Fondazione. Quest'ultima agiva su delega di Miuccia Prada, presidente dell'istituzione.
Supporto alla ricerca accademica
Il premio annuale della Fondazione Prada mira a sostenere la ricerca universitaria. Prevede l'erogazione di una borsa di studio. Il valore massimo di questo riconoscimento è di 25.000 euro. Tale somma è destinata a coprire un master. La durata del master può essere semestrale, annuale o biennale.
Il bando è rivolto ai laureati delle università milanesi. Tra queste figurano Iulm, Università Statale, Bocconi, San Raffaele e Cattolica, oltre al Politecnico. I candidati devono aver discusso una tesi su tematiche culturali.
Opportunità di carriera e formazione
Il percorso formativo non si conclude con il master. Dopo aver conseguito il titolo, è previsto uno stage. Questo tirocinio ha una durata di sei mesi. Offre l'opportunità di collaborare attivamente con uno dei dipartimenti della Fondazione Prada. Rappresenta un'occasione preziosa per acquisire esperienza pratica nel settore.
Miuccia Prada ha sottolineato l'importanza della ricerca. «Lo studio e l'approfondimento hanno un ruolo centrale all'interno della Fondazione», ha affermato. Ha aggiunto che il premio intende valorizzare l'impegno degli studenti. «Vogliamo continuare a valorizzare l'impegno e la passione delle studentesse e degli studenti», ha dichiarato. L'obiettivo è supportare chi affronta «questioni culturali inedite e complesse».
Incoraggiare nuove generazioni
La presidente della Fondazione crede fermamente nel supporto alle nuove generazioni. «Crediamo sia importante offrire alle nuove generazioni un supporto concreto», ha spiegato. Questo sostegno mira ad approfondire le loro ricerche e idee. L'intento è incoraggiare gli studenti a esprimere le proprie visioni. Le loro competenze possono manifestarsi anche attraverso i progetti della Fondazione.
Per l'edizione corrente, ogni istituto universitario ha presentato due candidati. I requisiti includevano il conseguimento della laurea magistrale con il massimo dei voti, «cum laude». La laurea doveva essere stata discussa entro il 29 aprile 2026. I candidati non dovevano essere oltre il primo anno fuori corso.