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Quattro studenti, vittime di ustioni a Crans-Montana, hanno ripreso le lezioni al liceo Virgilio di Milano. L'istituto ha predisposto accorgimenti speciali, tra cui ventilatori e sedie ergonomiche, per facilitare il loro rientro in classe.

Rientro a scuola dopo l'incidente

Quattro giovani studenti, colpiti da ustioni durante un evento a Crans-Montana, hanno fatto ritorno tra i banchi di scuola. L'istituto che li accoglie è il liceo Virgilio di Milano. Il loro rientro è avvenuto in modo congiunto, trasportati da un genitore a bordo di un unico veicolo. Questa giornata segna un importante passo verso il recupero della normalità per i ragazzi.

L'istituto milanese ha mostrato grande attenzione verso le necessità specifiche dei quattro studenti. Le ustioni riportate durante la notte di Capodanno a Le Constellation richiedono cure e attenzioni particolari. La scuola si è attivata per garantire un ambiente il più possibile confortevole e sicuro per il loro ritorno.

Adattamenti per il benessere degli studenti

La classe frequentata dai quattro ragazzi, la quarta D di scienze umane, è stata trasferita in un'aula situata al piano rialzato. Questa scelta mira a ridurre al minimo la necessità di percorrere scale, un'esigenza fondamentale data la loro condizione fisica. Sono state fornite sedie di dimensioni maggiori e più confortevoli, pensate per offrire un supporto adeguato.

Per mantenere una temperatura fresca, indispensabile per la cura della pelle ustionata, sono stati introdotti due ventilatori nell'aula. Queste misure dimostrano la volontà della scuola di creare un ambiente terapeutico oltre che didattico. L'obiettivo è facilitare la concentrazione e il benessere durante le ore di lezione.

Le emozioni del ritorno in classe

Uno degli studenti, Leonardo Bove, ha condiviso la sua emozione per questo ritorno: «È stata un'emozione unica», ha dichiarato. «È andata davvero molto bene. Mi ricordo quanto sbuffavo gli anni passati il primo giorno di scuola ma oggi è andata diversamente, ero contento, non mi sarei aspettato di essere contento di andare a scuola...». Le sue parole riflettono un sentimento di sorpresa e gratitudine per l'esperienza positiva.

I compagni di classe hanno accolto con gioia il ritorno dei quattro amici. «Erano tutti felicissimi di rivederci, tutti con il sorriso, soprattutto quelli che non vedevamo da tempo», ha aggiunto Leonardo. L'atmosfera in classe è stata descritta come serena e divertente, nonostante le difficoltà. La gentilezza del personale scolastico, dai commessi ai professori, ha contribuito a creare un ambiente accogliente.

Verso una nuova normalità

I ragazzi hanno trascorso quattro ore piacevoli e tranquille in classe. L'intenzione è quella di frequentare la scuola in presenza il più possibile. Questo obiettivo dovrà comunque tenere conto degli appuntamenti medici, come le visite e le sedute di fisioterapia, e dei giorni in cui si sentiranno particolarmente affaticati. Leonardo ha sottolineato il suo miglioramento: «Io ora sto bene, da quando sono uscito dall'ospedale sono già un'altra persona».

Il trasporto a scuola è stato organizzato dai genitori, con il padre di Leonardo, Gabriele Bove, alla guida del van. Anche gli altri genitori hanno fatto una breve visita in classe per salutare gli insegnanti e il vicepreside. Gli studenti si sono sistemati nei loro posti abituali, con Leonardo e Kean Talingdan vicini, e Francesca Nota e Sofia Donadio con le loro amiche. Per tutti, questo rientro rappresenta «un altro passo verso la normalità», come concluso da Leonardo.